![]() Il carcere di Viterbo a Mammagialla |
Riceviamo e pubblichiamo – Per l’ennesima volta, come in passato, la segreteria provinciale Ugl è costretta ad adoperarsi con l’obiettivo di sensibilizzare le autorità dirigenti, tutta la classe politica e l’opinione pubblica, sull’estrema urgenza di porre in essere tutto quanto necessario affinché si possa ridare al personale di polizia penitenziaria di Viterbo dignità lavorativa, persa ormai da smemorato tempo.
Ormai da anni a Viterbo si partecipa ad una lenta e costante “erosione di personale” e contemporaneamente ad un aumento vertiginoso della popolazione detenuta che di fatto sta rendendo invivibile l’istituto penitenziario.
La carenza di unità di polizia ha raggiunto circa il 50%, con carichi di lavoro molto pesanti, sempre più quotidianamente, per poter far fronte alle esigenze dell’Istituto si è costretti a gestire pure 4 posti di servizio o addirittura rimanere in servizio pure per 12 ore consecutive.
Confidavamo in un’integrazione di personale nella passata mobilità di personale, ma di fatto abbiamo ottenuto da parte dell’amministrazione “uno scherno”, pochissime unità di polizia neppure sufficienti ad avvicendare il personale andato in pensione nel 2011.
Alla manifestazione di luglio, si era paventato da parte del Prap un congruo rimpinguo di unità di polizia ma di fatto il caso ha voluto che accadesse l’ennesima beffa ai poliziotti penitenziari di Viterbo.
La proposta avanzata dal Dap sicuramente sarà quella definitiva di incrementare solo gli istituti di Rieti, Velletri, Frosinone, Civitavecchia e Rebibbia, lasciando a bocca asciutta l’istituto viterbese, come se per le amministrazioni centrali “Mammagialla” esista solo quando gli si debbano assegnare detenuti con molteplici problemi, non più graditi in altri Istituti del Lazio e/o d’Italia.
E’ ora di dire basta, ma basta veramente, alle ennesime prese in giro e vane promesse che periodicamente vengono rifilate al personale dell’Istituto della Tuscia.
Pertanto in attesa di conoscere se in tempi brevissimi l’amministrazione intenderà cambiare la propria decisione e assegnare un congruo contingente di personale di Polizia Penitenziaria questo sindacato intende intraprendere ogni iniziativa atta a sensibilizzare tutte le istituzioni e l’opinione pubblica, per ridare un minimo di serenità e dignità ai lavoratori penitenziari della casa circondariale di Viterbo “Mammagialla”.
Danilo Primi
delegato regionale della polizia penitenziaria dell’Ugl
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