![]() Federico Grattarola |
Riceviamo e pubblichiamo – Mi è giunta da poco la notizia che il ricorso presentato dai comuni della provincia di Viterbo contro la Regione Lazio per l’annullamento della determina regionale n 3785 del 12.05.2011 recante la determinazione della tariffa definitiva per l’accesso all’impianto di preselezione e riduzione volumetrica dei rifiuti urbani di Casale Bussi è stato accolto.
Credo che questo sia un risultato importante che denota come operazioni unilaterali della Regione come l’aumento del costo di conferimento in discarica da 79,20 a 93,30 euro a tonnellata non possano e non debbano essere subite passivamente dai territori dove le ricadute di tali scelte rischiano di diventare devastanti. Un risultato, e non ho problemi a dirlo, che ha visto anche la provincia come parte attiva nel tentativo di tutelare gli interessi delle comunità e dei territori.
Un lavoro di squadra che ha finalmente decretato il principio che il Viterbese non può e non deve essere rifugium peccatorum dei problemi di Roma, e non può essere spremuto ingiustamente se non vi sono alla base elementi certi che giustifichino in pieno il maggior onere richiesto agli utenti.
Questo sancisce la sentenza che annulla il provvedimento regionale del 12.05.2011 che di fatto risulta illegittimo.
Federico Grattarola
Sindaco di Vignanello e Capogruppo Pd consiglio provinciale
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