– Consiglio comunale incandescente, lunedì, a Bagnoregio.
Il sindaco Francesco Bigiotti racconta l’episodio che avrebbe visto protagonista il consigliere di minoranza Stefano Bizzarri. Con la seduta che ha rischiato di diventare un parapiglia.
A scaldare gli animi sarebbe stata la “richiesta di accesso agli atti avanzata dal sindaco all’Arsial”. Richiesta finalizzata a verificare la legittimità dei permessi di lavoro di Bizzarri per partecipare alle sedute consiliari.
“E’ da lì che è partita la discussione – afferma il sindaco Bigiotti -. In tanti anni di consiglio comunale e provinciale, mai mi era capitata una cosa del genere”.
Al primo cittadino sarebbe prima stato “lanciato un foglio accartocciato, poi una penna”. Infine, Bizzarri si è alzato dal suo banco e gli si è avvicinato. “Aveva un fare minaccioso. Ha fatto il gesto di mettermi un pugno sotto la faccia. Per ben due volte le persone che erano in sala lo hanno trattenuto. A un certo punto ha anche cercato di afferrare una transenna di legno. Fortunatamente era legata e non è riuscito a prenderla”.
Bigiotti è deciso a denunciare il fatto alle autorità competenti. Anche perché è avvenuto in pubblico, nella sala consiliare e nel bel mezzo del consiglio comunale. “Ho già parlato con i carabinieri. Per me sono stati momenti di paura, ma anche imbarazzanti. Accetto anche una dialettica molto forte, ma non un tentativo di venire alle mani“.
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