![]() Grotte Santo Stefano |
Riceviamo e pubblichiamo – Faccio presente quanto sta accadendo presso il cimitero di Grotte Santo Stefano, senza che nessuno faccia niente, nonostante le lamentele dei cittadini.
Le fontanelle sono asciutte a qualsiasi ora della giornata da moltissimo tempo (e non solo in estate) e le persone sono costrette a portarsi l’acqua per i fiori da casa. Pensate a quelle vecchiette che dal paese scendono al cimitero a piedi, considerando che poche hanno le auto o chi le accompagna.
Consideriamo poi che i maggiori visitatori del cimitero sono anziani. Le numerose volte che il cimitero è stato ingrandito le tubature non sono mai state cambiate e oggi ci troviamo con oltre cinque fontanelle dove l’acqua arriva da tubi talmente piccoli da rendere impossibile il normale defluire dell’acqua stessa.
Un altro grosso problema da affrontare e risolvere con sollecitudine deriva dalle moto, dalle auto e camion in transito che vanno ad alta velocità rischiando di investire quelle persone che si trovano ad attraversare sulle strisce anche in modo lento e faticoso.
Pensare che a Viterbo i rilevatori di velocità sono stati messi anche a distanza ravvicinata e non è forse il caso di metterne un paio, nei due diversi sensi di marcia, in prossimità dell’entrata del cimitero di Grotte?
I problemi esposti hanno importanza perché il cimitero per tutti, siano laici, cattolici, di destra o di sinistra, è il luogo in cui hanno l’ultima dimora i propri cari e considerato per molti un luogo di culto che dovrebbe essere ben curato, sorvegliato e rispettato.
Adele Caneponi
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