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Viterbo - Interviene il segretario provinciale della Destra che ribadisce le posizioni del partito

Scaramuccia: “Torniamo a parlare della città”

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Andrea Scaramuccia

Riceviamo e pubblichiamo – Dopo il terremoto politico, che ha sconvolto il consiglio comunale e che ha ancor di più innervosito i nostri concittadini, è necessario tornare subito a parlare della città e delle iniziative necessarie per tamponare questa grave situazione economica in cui versa Viterbo.

E’ evidente come la città appaia stanca e poco curata, come è evidente che non ci siano denari da spendere, ma non per questi motivi possiamo rassegnarci e scrollare le spalle.

La crisi che ha visto cadere la maggioranza sta assumendo sempre più i toni della faida interna anziché quelli di una contrapposizione di vedute sul futuro della città.

E’ evidente come atteggiamenti ondivaghi di talune forze politiche siano il sintomo che si sta perdendo la bussola.

O si critica il bilancio e ci si comporta di conseguenza o si evita di alzare polveroni per poi, alla chetichella, votare il provvedimento della giunta.

Era opportuno fare questa premessa perché non possiamo prescindere da comportamenti lineari e consequenziali se volgiamo realmente fare qualcosa per i viterbesi.

La Destra ritiene doveroso rimarcare le proprie proposte che, non essendo state recepite, hanno portato alla bocciatura del bilancio.

Il taglio degli assessori da 10 a 6, l’abbattimento maggiore possibile dell’Imu, la rivisitazione del verde cittadino, una maggiore attenzione per la cultura con l’istituzione della Fondazione Fantappiè, la sistemazione di alcune aree della città, queste sono le proposte che ha fatto la Destra e su questo vogliamo discutere.

Non di poltrone, di incarichi e di prebende, non giochetti del tira e molla, non azioni che hanno il sapore della contrattazione.

Poche e chiare proposte alle quali si aggiunge la richiesta, avanzata dal consigliere Federici, di far scegliere la macchina di Santa Rosa ai viterbesi, tramite votazione. Proposta, quest’ultima, votata dal consiglio all’unanimità, ma mai divenuta operativa per l’ostracismo dell’apparato burocratico.

Questi sono i temi che appassionano la Destra, su questi vogliamo discutere.

Siamo convinti che il sindaco, se vorrà, troverà il modo di confrontarci su questi temi concreti e siamo altresì convinti che tali proposte verranno, nell’interesse di Viterbo, accettate dal sindaco e dalla maggioranza.

Ovviamente, non essendo banderuole e non avendo altro interesse se non la crescita di Viterbo, qualora a queste proposte si rispondesse picche, continueremo a votare contro il bilancio.

Questo per chiarezza verso i viterbesi che stanno assistendo a una pagina poco felice dell’amministrazione, resa ancor più difficile dal comportamento banderuolesco e curioso di alcuni attori.

Chiarezza e rapidità sono i due elementi che animano la Destra, se entrambi sono corrisposti, bene, altrimenti è meglio terminare questa esperienza.

Andrea Scaramuccia
Segretario provinciale della Destra


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30 agosto, 2012

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