– Droga, in manette due ragazze e un uomo (video * fotocronaca).
Le indagini della squadra mobile, guidata da Fabio Zampaglione, erano iniziate già alcune sere fa e durante la notte appena trascorsa si sono concluse con tre arresti e quattro denunce.
A finire in manette una giovanissima ragazza, V. D., di 24 anni, e una coppia di conviventi P.P., l’uomo di 37 anni, e E. C., la donna di 33 anni.
“Gli arresti – spiega il capo della mobile Zampaglione – sono avvenuti tutti in flagranza di reato, nella zona nord della provincia di Viterbo, in particolare nei paesi di Marta e Capodimonte”.
Il blitz scattato nella notte dopo una serie di appostamenti e pedinamenti ha permesso il sequestro di diversi tipi di droga, materiale per il confezionamento e contante provento di spaccio, per un bottino complessivo di circa 10mila euro.
“Le perquisizioni – continua Zampaglione – sono avvenute in due abitazioni diverse: una a Marta, in casa di V. D., una ragazza giovanissima di appena 24 anni, e una in un appartamento di Capodimonte, dove vive una coppia di conviventi, P. P. e E. C., anche loro arrestati”.
A casa della 24enne V. D. gli uomini della mobile hanno sequestrato alcuni panetti di hashish, cinquanta grammi di cocaina già confezionata in dosi singole da un grammo, bilancini di precisione e del denaro che presumibilmente sarebbe provento dell’attività di spaccio.
“Situazione simile a Capodimonte, in casa della coppia che gestisce una sala giochi a Marta – aggiunge Zampaglione -. Anche qui abbiamo scoperto circa 50 grammi di cocaina, un sacchetto di marijuana, dell’hashish, più di duemila euro in contanti e alcune banconote già arrotolate per sniffare la cocaina”.
Oltre agli arrestati, l’operazione ha portato anche alla denuncia a piede libero di quattro persone, questa volta nel capoluogo.
“Durante le sere precedenti gli arresti – prosegue il capo della mobile – abbiamo denunciato quattro persone a Viterbo, sempre con l’accusa di consumo e spaccio di droga. Tre di questi sono infatti stati trovati con delle piante di marijuana in casa, già abbastanza rigogliose e probabilmente pronte ad essere spacciate. Nel quarto caso, invece, la persona denunciata è stata scoperta con della cocaina”.
Proseguono ora le indagini per far luce sul canale di provenienza della droga e sui destinatari dello spaccio.
“Ci preoccupa particolarmente – conclude Zampaglione – il fatto che una ragazza dell’88, per di più incensurata, possa essere coinvolta in una vicenda simile. Per quanto riguarda la coppia, invece, ci sarà da scavare a fondo sulla possibile rete di spaccio che potrebbe esser stata innescata anche all’interno della sala giochi da loro gestita, luogo che usualmente è molto frequentato da giovani e giovanissimi”.
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