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Comune in crisi - I capigruppo della minoranza commentano le dimissioni del sindaco

Marini è vittima di se stesso

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Alvaro Ricci (Pd), Mauro Innocenzi (Sel) e Paolo Barbieri (Udc)

Alvaro Ricci (Pd), Mauro Innocenzi (Sel) e Paolo Barbieri (Udc)

– Chi è causa del suo mal, pianga se stesso. La minoranza in Comune commenta le dimissioni del sindaco, che possono essere sintetizzate con questo detto popolare.

“Marini è vittima, di se stesso – spiega Alvaro Ricci (Pd) e della sua maggioranza, che non è stata capace di costruire un progetto economico e sociale per la città”. In questi anni il sindaco ha avuto altro da fare: “Forse costretto – continua Ricci – ha preferito ragionare per mero potere, distribuendo assessorati e posti di sottogoverno, nel tentativo di tenere uniti i suoi”.

Ma poi è inciampato su problemi reali, il taglio della giunta, la riduzione dell’Imu.

“Sono problemi che abbiamo sempre condiviso, ma la verità è un’altra, sono i malesseri dentro la maggioranza e l’assenza di un progetto per la città il perché ci troviamo a questo punto.

Non a caso i problemi più grossi sono cominciati a venire fuori una volta che il centrodestra è arrivato a governare anche Provincia e Regione, con le grandi battaglie tra Battistoni e la Birindelli, giusto per fare un esempio.

Mentre dei temi veri della città, un piano per il commercio, il centro storico, termalismo sono rimasti nel cassetto. Noi da qui partiremo presentandoci al voto”.

La politica di Marini è stata inesistente pure secondo Mauro Innocenzi (Sel): “Cose serie per la città non sono state fatte. Quando Marini si dimise da deputato, la maggioranza giurò fedeltà e sostegno e abbiamo visto cos’è successo. Se in questi venti giorni trovasse il modo di rappezzare la maggioranza, che futuro avrebbe? Tra due mesi ci ritroveremmo alla stessa situazione.

Marini, da persona onesta qual’è, renda irrevocabili le sue dimissioni. E’ finita e se ne deve andare”. E Viterbo voltare pagina.

“La città non ha mai cambiato governo, c’è sempre stato il centrodestra, ritengo che sia ora che arrivi un’alternanza. E’ una mia aspirazione, poi decide ovviamente la gente. Comunque serve una scossa e a darla dovrebbero essere altri, non loro.

Mentre alle Zitelle l’acqua termale sgorga inutilmente, senza essere utilizzata, lì volevano portare avanti il progetto Itet che abbiamo bloccato. In compenso abbiamo un assessore all’aeroporto che non c’è e che nessuno farà.

Non ho brindato – continua Innocenzi – la sera che Marini è caduto, non ho visto cambiamenti, ma solo l’ennesimo litigio nella maggioranza, per dare un assessorato a questo o un incarico a un altro. Non pensano agli interessi dei cittadini. Se arriveremo noi al governo, questo sarà il Comune della gente”.

Il termalismo è la grande occasione persa per Paolo Barbieri (Udc). “L’esempio dell’Oasi, dove c’è un progetto pronto è lampante – spiega Barbieri – invece si è parlato dell’aeroporto che non c’è. Noi abbiamo contrastato quest’amministrazione non per partito preso, ma perché non siamo riusciti a dialogare sulle cose serie”.

L’ultima è l’Imu. “Quella per la seconda casa al 9,3 per mille la pagheranno anche i negozi. E’ un ulteriore danno. E’ stata alzata dal 7,6. Il vero assessore al bilancio, il ragioniere capo, perché non ci spiega a cosa servono i soldi in più?

Ci ha diviso la mancata condivisione su temi importanti, noi in alcune occasioni abbiamo votato a favore. Ognuno rispettoso del proprio ruolo, ma le nostre buone intenzioni sono state sempre rispedite al mittente.

La pulizia delle strade, ad esempio, non è di destra o di sinistra e vedo che i dubbi sollevati da noi come opposizione sono gli stessi che si sono posti nella maggioranza, si sono stancati di alzare solo la paletta.

Serve una stagione nuova, tra forze politiche unite da un intento di programma. La città ne trarrebbe molto vantaggio”.


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6 settembre, 2012

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