– Ci sono volute due sedute, ieri sera e stamani, sette ore di discussione, ma alla fine la tanto odiata Imu è stata approvata dal consiglio comunale.
Prima il regolamento, poi le aliquote, passate con il voto contrario della minoranza e del presidente Gabbianelli (Pdl). Si pagherà il 3,9 per mille sulle prime case e 9,2 per mille sulle seconde abitazioni, come preannunciato.
L’assessore al Bilancio Maria Antonietta Russo non si sposta di un millimetro, anzi di un millesimo e la maggioranza nemmeno. Le proposte del Pd, bocciate. Nonostante ieri sera la votazione sia stata rinviata per prenderne conoscenza, ma la notte non ha evidentemente portato consiglio e nonostante stamani prima di arrivare al voto ci sia stata una sospensione di venti minuti proprio per un ulteriore approfondimento (o forse per aspettare qualche consigliere di maggioranza e avere il numero legale).
Nell’esporre l’emendamento, Alvaro Ricci (Pd) ha spiegato il senso delle modifiche: aumentare le aliquote per prime e seconde abitazioni classificate di lusso, ville e castelli (ce ne sono 27 sul territorio), destinando le maggiori somme a sostegno d’attività commerciali e artigianali.
“Non saranno cifre – osserva Ricci – che risolveranno i problemi a chi ha un’attività, ma certamente sono un aiuto e sopratutto un segnale d’attenzione. Chi produce reddito produce economia e va sostenuto”. Magari la prossima volta.
“Non chiedevamo chissà cosa – osserva Ricci – quando si parla di Imu, chi ha una normale prima casa con una rendita di mille euro, grande novanta metri quadrati, abitata da moglie, marito e figlio, non paga proprio”. Effetto delle franchigie. L’intervento puntava su livelli più alti, di diverso valore.
“Dobbiamo dare risposte al momento di crisi che stiamo vivendo – prosegue Ricci – ma davvero in questa fase il Comune ha bisogno di undici dirigenti cui sono andati duecentomila euro di premio produzione? Possiamo spendere 350mila euro per l’acqua nelle fontane? Non sarà il caso di pensare a sistemi di riciclo?
Nell’ultimo anno il capitolo manifestazioni sul bilancio è passato da 74mila a 213mila euro. Duole dover tagliare appuntamenti, anche di questo vive la città, ma una maggiore oculatezza sarebbe auspicabile”. Ma questa è un’altra storia e interessa il bilancio di previsione, di cui si è cominciato a discutere e da approvare entro fine mese.
Giuseppe Ferlicca
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