Riceviamo e pubblichiamo – E’ certo che le giunte targate Marini non si ricorderanno che per i danni lasciati ai posteri ma forse anche per il riconoscimento dei meriti/demeriti che il sindaco in maniera determinata ha confermato più volte ai suoi assessori.
Tra questi c’è il campione di un certo attivismo deleterio che proprio oggi sarà riconfermato alla guida dell’assessorato alla Pubblica istruzione.
Certo è che Marini, durante l’estenuante trattativa con i dissidenti, che pretendevano il taglio degli assessori, solo di uno non si sarebbe potuto privare per non rischiare di abbassare la media (dell’orso) della sua giunta, l’assessore Massimo Fattorini. Sì quello che ha dispensato alla città le sue ricette migliori per la scuola, lo stesso che, nel tentativo di rivoluzionare la gestione dei buoni pasto facilitando la vita delle famiglie spese quasi 20mila euro proprio l’anno scorso per acquistare il sistema informatico.
Tanti reclami in tutte le lingue anche in “Viterbese schietto” ma niente, l’assessore fu sordo e liquidò il tutto, anche a mezzo stampa, con il malfunzionamento da attribuire ad una fase transitoria.
Bene, a un anno di distanza i risultati che abbiamo sono i seguenti:
– è stata complicata la vita delle famiglie che, come impazzite, si sono rivolte in ogni dove per capire come ricevere le credenziali per gestire i buoni pasto dei loro figli;
– molte famiglie non sono riuscite ad acquistare i buoni pasto e nella confusione hanno comunque usufruito del servizio di refezione scolastica senza versare il dovuto. Purtroppo non si tratta di un caso ma di diverse situazioni che il Comune dovrà accertare;
– il sistema informatico quest’ anno è stato abbandonato.
Conclusioni, mi sembra naturale asserire che il Comune di Viterbo ha letteralmente buttato dalla finestra quasi 20000 euro per l’acquisto dello stesso.
L’assessore Fattorini si scomodi pure a spiegarci perché tutto questo è accaduto e di chi sono le responsabilità. E ci spieghi, inoltre, perché, mentre lui e la sua giunta buttavano soldi per l’acquisto del miracoloso software, si consentiva un andazzo dell’amministrazione comunale così superficiale da portare Francigena a non garantire più le uscite didattiche delle scuole nel corso dell’anno scolastico 2012/2013.
Probabilmente il super assessore non sazio dei danni causati dalla sua giunta in collaborazione con quella regionale che approvava il piano di dimensionamento scolastico, ha voluto perseguire, con ingiustificata ostinazione, il suo intento guastatore creando alla scuole di Viterbo ulteriore disagio.
Che Monti ci liberi degli amministratori deleteri almeno per legge, visto che aspettare che si faccia viva la loro sensibilità è, a dir poco, improbabile.
Luisa Ciambella
Consigliere comunale Pd
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