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Comune - Approvata la delibera per l'esproprio dei terreni grazie ad Alleanza per Viterbo comunque contraria al progetto

Fracassini ci ripensa o quasi e l’ascensore passa in consiglio

di Giuseppe Ferlicca
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Antonio Fracassini

Antonio Fracassini

– Il consiglio comunale torna a valle (Faul), ma stavolta evita di ripetere lo scivolone della volta scorsa, quando con soli diciannove voti la delibera per espropriare i terreni necessari all’ascensore che da valle arriverà al Colle del duomo è stata bocciata.

La delibera è approvata e incredibilmente a evitare al sindaco Giulio Marini di precipitare insieme all’ascensore è Alleanza per Viterbo, lo stesso gruppo guidato da Antonio Fracassini che ha fatto mancare il numero legale la scorsa volta, lo stesso gruppo cui quel progetto nell’ultima seduta proprio non piaceva, lo stesso gruppo cui il progetto continua a non piacere. Ma lo ha votato.

Due consiglieri su tre. Fracassini e Bracaglia, mentre Marcucci ha mantenuto la posizione ed è nuovamente uscito al momento del voto.

Che sia passata la delibera è un bene, si tratta di un’opera importante e lo dimostra il fatto che dall’opposizione pure il Pd si sia espresso a favore, è pure positivo riflettere e cambiare idea.

Si fa un po’ più fatica a comprendere quando non si cambia idea, ma si agisce all’opposto. Da no a sì.

Una giustificazione Fracassini però l’ha data. Non vuole essere il capro espiatorio di un’eventuale perdita dei 13 milioni di finanziamento Plus.

“Non condividiamo il progetto dell’ascensore – spiega Fracassini – per il posizionamento e per il costo più alto rispetto al precedente che risale al 2007 e a cui si fa furbescamente riferimento. Ma ci si dice che il finanziamento dell’opera comprometterebbe anche quello d’altre, bloccandoli. Noi non vogliamo fare da capro espiatorio, quindi siamo favorevoli”.

Tra color che sono sospesi, invece ci sono i consiglieri Udc, si appellano a un articolo del regolamento per il quale rimangono in aula, ma non votano. Maurizio Tofani non vuole votare un progetto che non conosce e che la giunta non ha portato all’attenzione del consiglio e Barbieri fa notare come la vicinanza dell’arrivo a piazza San Lorenzo dell’ascensore un giorno potrebbe tornare utile a chi comprerà l’ex ospedale Grande cartolarizzato dalla Asl.

E’ deciso sul no, invece, Mauro Innocenzi (Sel). Stavolta Gianluca Salza (Pdl) c’è e di nuovo Alfiero Spadoni (Lega Federalista) si fa notare. Per la sua assenza. Però senza conseguenze, il punto è approvato con 28 voti favorevoli.

Passano anche due emendamenti del Pd, uno proposto dal vice capogruppo Alvaro Ricci, con il quale si demanda agli uffici di quantificare eventuali oneri relativi all’esproprio o al trasferimento dei terreni e un altro del suo collega di partito Fabrizio Fersini, con cui si chiede di realizzare la fermata all’altezza di via San Clemente, predisposta nel progetto, ma non prevista.

Una seduta come da copione. Da giorni si era capito che la rottura nella maggioranza era rientrata. Restano ignote le motivazioni.

A ravvivare il consiglio ci ha pensato il presidente Giancarlo Gabbianelli, con un botta e risposta con l’assessore ai Lavori Pubblici Paolo Muroni. Chiamato in causa per il vecchio progetto dell’ascensore quando era sindaco e a seguito di notizie secondo cui ci sarebbe stato un parere negativo della Sovrintendenza, chiede a Muroni se ci sia o meno.

L’assessore replica che è stato dato a parole. “Quindi la sua risposta – lo incalza Gabbianelli – conferma che non c’è alcun parere, visto che l’amministrazione agisce solo attraverso atti ufficiali”.

Prima d’arrivare a valle Faul, Umberto Fusco (Lega Federalista) ha fatto un giro dalle parti di Castel d’Asso.

“La strada comunale che da Ponte del diavolo porta a strada Quattro colonne, nell’ultimo tratto – precisa Fusco – è impraticabile”. E’ piena di buche.

Il sindaco se ne interesserà. Negli ultimi mesi ha già inciampato troppe volte, meglio non correre altri rischi.

Giuseppe Ferlicca


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23 ottobre, 2012

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