Riceviamo e pubblichiamo – Sulla vicenda Imu della case di lusso mi sento in dovere di approfondire, anche per il motivo che tale argomento era stato recentemente oggetto di più interventi da parte della sottoscritta in consiglio comunale, che non hanno trovato alcun riscontro da parte della stampa locale, al contrario della proposta del collega Ricci, che con tanta enfasi è stata pubblicata sugli stessi giornali.
Per quanto possibile cercherò di spiegare brevemente e al meglio la vicenda.
Le abitazioni di lusso nel Comune di Viterbo, cioè quelle classificate nelle categorie A/1, A/8 e A/9, sono praticamente inesistenti (mi risulta poco più di 50) e conseguentemente l’aumento dell’aliquota Imu proposto dal consigliere Ricci non avrebbe avuto alcun impatto sostanziale sulle entrate del Comune e comunque del tutto insufficiente per poter procedere a una riduzione di imposte per altre categorie.
In pratica se si propone un aumento di aliquota su una base imponibile vicina allo zero, si avrà correlativamente un incremento di gettito praticamente inesistente, al di là dell’impatto politico e demagogico della proposta stessa.
La sottoscritta, al contrario, ha richiesto di intervenire non sulle aliquote, bensì sul recupero e sulla individuazione delle numerose abitazioni attualmente classificate come villini (A/7) e/o di civile abitazione (A/2), che per caratteristiche e dimensioni dovrebbero essere catalogate fra quelle di lusso, con un notevole incremento della base imponibile e quindi dell’imposta.
Il detto intervento non poteva naturalmente spiegare i propri effetti nell’attuale bilancio, in quanto risulta necessaria un’attività istruttoria e di controllo da parte degli uffici comunali, eventualmente da convenzionare con l’Agenzia del Territorio, finalizzata a individuare e riclassificare le case per le loro effettive caratteristiche.
Sono sempre stata abituata a indirizzare la mia azione amministrativa al bene della città, senza proposte che abbiano solo valenze politiche o populistiche e da qui alla fine della consiliatura mi attiverò e comunque vigilerò, al fine di avviare tale attività di controllo e verifica delle effettive caratteristiche della abitazioni ricadenti nel Comune di Viterbo, proprio con lo scopo di garantire una tassazione Imu che risulti maggiormente rispettosa della capacità contributiva dei singoli contribuenti e consenta una effettiva riduzione dell’imposte per i cittadini e/o per altre categorie degne di maggior tutela.
Antonella Stella
Consigliere comunale Pdl
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