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Riceviamo e pubblichiamo – L’attuale crisi economica e finanziaria che caratterizza il panorama europeo e in particolare il nostro paese viene aggravato, nelle ultime settimane, da una crisi politico- istituzionale senza precedenti nella storia democratica italiana.
La classe dirigente politica di questo paese ha ritenuto necessario nell’interesse generale un passaggio significativo importante dando vita a una esperienza come quella del governo Monti che fra mille difficoltà sta cercando di risanare i conti pubblici e che ha consentito all’Italia di recuperare il prestigio internazionale che negli ultimi anni era progressivamente venuto meno.
Il ruolo e il riassetto degli enti locali, la necessità di un cambiamento nel governo della cosa pubblica, la situazione economica richiedono che la buona politica torni a fare la sua parte, negli ambiti che le spettano, a tutti i livelli, per far riacquisire dignità alla politica e speranza ai cittadini.
In tale senso, le recenti vicende relative alla Regione Lazio, la crisi kafkiana del Comune di Viterbo, ci spingono a riflettere seriamente e con responsabilità in merito alle soluzioni migliori, ai processi necessari per dare alla nostra città una svolta che sia politicamente, amministrativamente ed economicamente significativa per tutti i viterbesi.
E’ tempo che la buona politica torni a farsi presente e riparta dalla base vera delle questioni che interessano i viterbesi.
Prima di tutto, progettare e concretizzare un piano di sviluppo della nostra città e della Tuscia, da troppo tempo vittima del disinteresse della politica, troppo impegnata nel tutelare se stessa.
E’ tempo di essere responsabili, a ogni livello, è tempo che i viterbesi di buona volontà, la politica, gli imprenditori locali, le forze sociali responsabili facciano uno sforzo comune per ridare dignità e speranza a Viterbo.
In questo quadro, compito del Pd è di mettere da parte ogni divisione, agire responsabilmente per primo come forza in grado di riunire, nell’interesse di tutti, una coalizione che non sia soltanto sommatoria di sigle di partiti, ma che rappresenti capacità, professionalità, ambizioni, bisogni e aspettative di questa nostra città.
Per tornare a volare alto, per fare buona politica, per dare un futuro alla nostra città, chiediamo che l’assemblea comunale del Pd di Viterbo, prendendo atto della attuale situazione, in continuità con il positivo lavoro finora svolto dal segretario, unitamente alla segreteria comunale e al gruppo consiliare, impegni:
“il segretario e la segreteria comunale a intensificare il confronto con le altre forze politiche per creare i presupposti di una ampia alleanza programmatica e di governo della città con l’obiettivo principale di vedere uniti riformisti, cattolici, moderati e realtà civiche;
a definire il quadro della struttura della coalizione, il più certo possibile, in tempi brevi, ponendo come base di confronto il programma già elaborato dagli organi del Pd viterbese e le modalità per la scelta del candidato sindaco, allo scopo di privilegiare, all’insegna della condivisione e della concertazione, la rappresentanza di tutti gli interessi della città di Viterbo”.
Bandini Giancarlo, Bandini Roberto, Bellocchio Aldo, Bisti Oriana, Bizzarri Daniela, Boco Augusta, Bruni Antonella, Calcagnini Stefano, Cencioni Aldo, Ciambella Luisa, Cianca Stefania, Cima Giuseppe , Ciorba Lorenzo, Corsini Dalila, Cutigni Dorita, De Santis Franco, Delle Monache Lidia, Fabbrini Aldo, Federici Anna, Fersini Fabrizio, Fontana Fabio, Gasbarri Ennio, Gentili Adelina, Ginebri Maurizia, Guancini Grancesco, Innocenzi Roberto, Longo Barbara, Malè Armando, Morazzini Mauro, Naso Benilde, Pacifici Angelo, Pacifici Roberto, Paganucci Daniela, Paris Antonella, Petroselli Marcella, Piciucchi Paolo, Rabita Modestina, Ricci Chiara, Rossi Benedetto, Rossi Giorgio, Salvatori Beno, Selvaggini Emanuela, Sorrentino Cristina, Tarantino Domenico, Testoni Gerardo e Tola Luciano.
Dell’assemblea e/o della direzione del Partito democratico di Viterbo
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