– La strada per Orte è chiusa. Accesso negato ai “forestieri” che volessero presentarsi come candidati alla presidenza dell’Interporto.
Alessandro Romoli, sindaco di Bassano in Teverina ed ex sindaco Udc, indiscrezioni lo davano come probabile sostituto di Giuseppe Fiaschetti, sostenuto da una parte del suo partito (Gigli e i suoi), ma dal comitato comunale dell’Udc arriva lo stop: il prossimo presidente deve essere nativo di Orte. O comunque del territorio.
La richiesta arriva tramite lettera inviata alla segreteria provinciale (quale?) e a quella regionale. Al centro si discute del ruolo che a livello locale la forza politica deve rappresentare.
Nella missiva si ricorda pure dell’esistenza d’accordi precedenti con i quali il partito, al momento di definire la giunta si era preso. Poi è arrivato il nome di Fiaschetti per la presidenza.
“A quel punto – scrivono i rappresentanti del comitato ortano Udc – ritenemmo di compiere una scelta funzionale agli interessi dell’azienda, della provincia e del territorio, facendo un passo indietro e favorendo la nomina a presidente di Fiaschetti, gradito alla segreteria regionale”.
Ora si è dimesso.
“L’Udc di Orte ritiene di poter rappresentare una sintesi tra istanze del territorio e natura pubblica dell’Interporto, contribuendo a esprimere una presenza all’interno del consiglio d’amministrazione, con una propria adeguata e competente personalità.
Nonostante la dilagante sfiducia nella politica, pensiamo di praticare quella parte buona che continua a essere radicata nel tessuto sociale ed è da questa politica di prossimità territoriale che occorre ripartire per il rilancio di qualsiasi azione”.
Giuseppe Ferlicca
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