![]() Umberto Cinalli, Sel |
– Umberto Cinalli è candidato alle primarie di Sinistra ecologia libertà per la circoscrizione Lazio 2 della Camera dei deputati, nelle quali si potrà esprimere una preferenza per uno degli uomini ed una per una delle donne presenti in lista.
Insieme con Walter Mancini, Cinalli rappresenta la Tuscia nella selezione delle candidature che si svolgerà domenica 30 dicembre ed alla quale potranno votare sia coloro che si sono registrati per le primarie del 25 novembre e 2 dicembre, che hanno visto la vittoria di Bersani, sia le iscritte e gli iscritti a Sel.
Cinalli, 43 anni, già portavoce dei Verdi della Tuscia, è il coordinatore cittadino viterbese del partito di Vendola. Divulgatore ed educatore, proviene dal mondo ecologista, è dirigente di Legambiente e Arci, vicepresidente della Bottega per il commercio equo di Viterbo, coordinatore dell’Osservatorio ambiente e legalità della Tuscia e si è distinto nelle battaglie contro le mafie e per i beni comuni nel nostro territorio.
Come mai la scelta di candidarsi in una competizione interna, con regole improvvisate e tempi ristrettissimi?
“La vicenda politica degli ultimi mesi è contrassegnata da una forte richiesta di trasparenza, quindi di partecipazione. L’antipolitica non esiste quando significa voglia di equità e responsabilità. Quello che è necessario è cogliere ogni occasione utile per cambiare le regole della politica, contro gli interessi di parte e personali, soprattutto dentro i partiti. Questa, per quanto perfettibile, è una di quelle occasioni”.
La sua candidatura ha un legame anche con le prossime elezioni comunali?
“Certamente la candidatura del coordinatore cittadino di Sinistra ecologia libertà esprime una attenzione particolare al comune capoluogo, così come quella alle regionali di Francesco Berni, coordinatore del comitato Vendola per la Tuscia. In questi giorni siamo impegnati nella costruzione delle regole e del perimetro programmatico della coalizione dei partiti che hanno promosso le primarie per la scelta del candidato sindaco di Viterbo.
Noi stiamo insistendo su temi che possiamo sostenere anche attraverso le primarie per il parlamento e che intendo porre come presupposti per la mia candidatura alla politiche: sullo sviluppo sostenibile e la centralità del tema del lavoro, puntando sul rinnovamento della classe dirigente; sulla cultura come elemento cardine di rilancio economico e sociale, sulle nuove tecnologie, sulla trasparenza e la partecipazione delle competenze civiche”.
In particolare su quali contenuti avanza la sua candidatura alle elettrici ed agli elettori di Sel?
“Mi rivolgo a tutte le elettrici e gli elettori che hanno partecipato alla precedente tornata delle primarie di “Italia bene comune”, non solo a quelli di Sel. Chiedo loro di fare attenzione agli appelli dell’ultimo minuto, alle chiamate di parte e contro qualcuno. In occasioni come questa è necessario essere responsabili e scegliere consapevolmente.
Io lavoro su questi temi da 25 anni, con persone e realtà straordinarie (ricordo solo la grande vittoria dell’Arcionello o quella ultima sul nucleare e ancora quella sugli spazi alla cultura) e quello che mi propongo è di continuare, con altri strumenti, magari più incisivi. Ambiente, legalità, diritti civili, riconversione ecologica dell’economia, primato della nonviolenza e della cooperazione, educazione e cultura, sono i capitoli di un impegno da declinare sul territorio e rappresentare in una idea di governo. Anche quando si è costretti a procedere “in direzione ostinata e contraria””.
(per info sulle procedure delle primarie di Sel: www.selviterbo.blogspot.it/)
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