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Viterbo - Marinelli (Solidarietà cittadina) chiede al Comune di far pagare in bolletta solo i costi della depurazione

“Arsenico, il signor Marini non ha fatto nulla”

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Franco Marinelli

Franco Marinelli

Riceviamo e pubblichiamo – E se ne lavano le mani! Però gli resteranno sporche.

Il signor Marini non ha fatto nulla o di sicuro non abbastanza per tutelare la salute dei suoi cittadini ed è ancora più colpevole verso i bambini, sui quali l’arsenico è micidiale.

“Signor” e non sindaco, poiché un sindaco ha a cuore i suoi concittadini ed è responsabile della salute pubblica: farci bere arsenico, pagando per giunta una bolletta molto salata per acqua di fatto non potabile, non pare fare di lui un sindaco degno di tale nome.

Il signor Marini addosserà le colpe delle gravissime e ingiustificate inadempienze alla Regione, cosa vera, ma è lecito chiedersi quante volte egli si sia recato dalla Polverini a chieder conto della situazione ormai insostenibile? Attraverso i mass media abbiamo osservato solo grandi abbracci tra i due, mai attacchi frontali, mai prese di posizione nette a tutela dei viterbesi. Davvero una gran bella accoppiata…

Signor Marini è a conoscenza di quante persone non possono permettersi bollette esose e poi dover comprare l’acqua? Sa quante persone non hanno più un lavoro e quante si recano alla Caritas? Ha una seppur vaga idea di quale danno comporterà per le attività economiche della città?

“Solidarietà cittadina” chiede a questa amministrazione, per fortuna ormai agli sgoccioli, almeno, di far pagare in bolletta solo il costo della depurazione. Ci risparmi, signor Marini, il ritornello trito e ritrito delle casette dell’acqua: un’ennesima presa in giro.

Costringere i cittadini a tornare indietro nella storia: sembra di vederle le donne che si recavano alle fontane con la brocca sulla testa per portare l’acqua a casa. A quando ci verranno fornite anche le brocche? Come può pretendere che le persone anziane, ad esempio, si riforniscano in questo modo?

Ci si chiede come faccia a restare in carica e a non dimettersi visto che non è in grado neanche di poter erogare acqua potabile ai suoi cittadini, preferendo scrivere “acqua non potabile” a degna conclusione del suo mandato.

Ci preme ricordare una sua frase detta all’indomani della deroga che l’Unione europea concedeva fino al 31 dicembre 2012 per risolvere il problema arsenico e altre sostanze nocive dalle nostre acque, che tanti problemi alla salute hanno causato e continuano a causare, così come riportato da studi scientifici: “La popolazione può stare finalmente tranquilla”. In pratica una deroga equiparata a soluzione di tutto. La frase, riportata da diversi giornali, è talmente paradossale che più volte abbiamo sperato si trattasse di un errore di stampa.

Ci si chiede inoltre, cosa abbia fatto l’opposizione in Comune. Si è davvero adoperata al meglio? Il maggior partito dell’opposizione il Pd e il suo capogruppo signor Sposetti hanno mai fatto barricate contro la sfilacciata maggioranza? Forse, invece di accumulare tante assenze, sicuramente dovute ai suoi impegni parlamentari, non sarebbe stato più corretto lasciare il suo posto di consigliere al primo dei non eletti, che magari avrebbe trovato il tempo per dedicarsi meglio e di più alla città?

“Solidarità cittadina” nel ringraziare tutti, Comune e Regione, per il loro scellerato operato brinderà al nuovo anno ancora con l’arsenico.

Solidarietà cittadina


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30 dicembre, 2012

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