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Viterbo - Il sostegno direttamente dal direttore Andrea Romano

Italia Futura benedice la discesa in campo di Rossi

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Filippo Rossi alla presentazione del libro di Aldo Cazzullo

Filippo Rossi alla presentazione del libro di Aldo Cazzullo

Riceviamo e pubblichiamo – “Sento dire che ci potrebbe essere una disponibilità da parte di Filippo Rossi per giocare una partita politica qui a Viterbo, legata alla costruzione di un’offerta di stampo civico.

Ecco, a nome di Italia Futura posso serenamente dire che qualora l’ipotesi si concretizzasse, noi la sosterremmo con convinzione”.

Andrea Romano, direttore di Italia Futura, interviene a Viterbo e dà il suo appoggio alla possibile candidatura di Filippo Rossi a primo cittadino. Di un impegno in prima persona del giornalista e presidente della Fondazione Caffeina Cultura si discute ormai da settimane nel capoluogo della Tuscia.

E ora arriva anche l’endorsement del think tank fondato da Luca di Montezemolo, oggi al centro del nascente rassemblement politico “montiano”.

“Il punto critico in questa campagna elettorale – spiega Romano, intervenendo assieme a Rossi alla presentazione del libro di Aldo Cazzullo ‘L’Italia s’è (ri)desta’, svoltasi ieri sera alla Libreria del Teatro di Piazza Giuseppe Verdi alla presenza di oltre 100 persone – sarà la qualità della classe dirigente politica.

Non serve – prosegue il direttore di Italia Futura – uno sfogo antipolitico, ma un forte rinnovamento, anzi un azzeramento, delle attuali classi dirigenti di partito. Come farlo? Bisogna – spiega ancora Romano – valorizzare le migliori esperienze civiche e innestarle in politica”.

Quanto al quadro nazionale, Romano sottolinea l’importanza della costruzione di un soggetto politico che si ispiri all’esperienza del governo Monti: “Il premier non è la Madonna pellegrina, ma non si può negare che abbia introdotto una forte discontinuità nella vita politica italiana, a partire dal fatto che ha detto la verità ai cittadini.

Quella discontinuità – conclude il direttore di Italia Futura – va conservata nella prossima legislatura, costruendo una nuova offerta “centrale”, non nel senso paludoso (e italiano) del termine, ma in senso europeo e riformista”.

Italia Futura


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13 dicembre, 2012

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