![]() <p>Alessandra Terrosi, candidata al Parlamento</p> |
– Alessandra Terrosi candidata per le primarie del Pd al Parlamento del 30 dicembre.
Potranno votare tutti i cittadini iscritti all’albo degli elettori del centrosinistra che si sono registrati alle primarie per la scelta del candidato premier e tutti gli scritti al Pd del 2011 che rinnovino la tessera fino al momento del voto.
Sarà possibile votare dalle 8 alle 21 di domenica 30 dicembre. Pubblichiamo una breve intervista di presentazione del candidato.
Come mai ha deciso di candidarsi?
“Sono candidata alle primarie per il Parlamento grazie alla proposta nata da alcuni circoli del territorio e sostenuta a livello provinciale. I tempi rapidi con cui ci troviamo ad affrontare queste primarie non sono state dettate dal Pd, ma dal precipitare degli eventi politici a livello nazionale: credo comunque che sia meglio avere la possibilità che i cittadini si esprimano anche se in tempi ristretti”.
Quali sono le questioni del territorio che affronterà in Parlamento?
“Siamo nell’era del digital divide e dovremo lavorare affinché il piano nazionale banda larga interessi tutto il territorio provinciale. Credo però che il nodo dei trasporti ferroviari sia vitale per il nostro territorio.
L’intero territorio della provincia è penalizzato da servizi di trasporto pubblico inefficienti, inaffidabili e persino pericolosi e questo lo rende inaccessibile anche dal punto di vista turistico: abbiamo bellezze ambientali, e un patrimonio storico-culturale che vale la pena di essere visto; i nostri territori sono portatori di una vivacità artistica e culturale propria di poche altre realtà. Siamo vicini a Roma e potremmo sfruttare al meglio tale vicinanza: potremmo potenzialmente attrarre turisti che scelgono Roma come meta ma che non disdegnano la quiete dell’entroterra.
Inoltre è necessario fare si che Viterbo si riappropri del proprio ruolo di capoluogo della cultura anche attraverso la valorizzazione degli itinerari religiosi che interessano l’intera provincia, dialogando in maniera non subalterna con il resto della Regione.
Le altre due questioni che ritengo importanti riguardano, la prima un’agenda per lo sviluppo della green–economy soprattutto legata all’innovazione e all’attenzione alle nuove generazioni attraverso “un laboratorio delle nuove idee” per sviluppare creatività, opportunità e lavoro qualificato nella nostra terra.
La seconda, collegata in parte alla precedente, è rimettere al centro della discussione l’attività agricola, fondamentale per la nostra Provincia, relativamente sia al miglioramento nell’utilizzo dei fondi comunitari, sia dando voce al territorio nella costruzione attraverso il rapporto con i nostri parlamentari europei, della nuova politica agricola comunitaria.
Le tematiche toccate sono solo alcune di quelle ritenute prioritarie. Compito mio se sarò eletta sarà quello, come dice Bersani, di guardare alla nostra provincia mettendomi dalla parte dei più deboli”.
Come valuta queste primarie?
“Credo che tutti noi dobbiamo ringraziare Bersani che ha voluto adottare questo strumento prima di tutto per la scelta del candidato a premier. Le elezioni primarie di domenica prossima, per la scelta degli uomini e delle donne che concorreranno per essere eletti al Parlamento e al consiglio regionale, segnano un’innovazione democratica sostanziale: la volontà di riportare le scelte nelle mani dei cittadini. La compagine di centro sinistra con in testa il Partito democratico, è l’unica a garantire ai propri elettori una partecipazione democratica alla scelta dei candidati”.
Faccia un appello agli elettori perché la votino.
“Chiedo che venga scritto il mio cognome sulla scheda per il Parlamento (si sceglierà un candidato di genere maschile e uno di genere femminile) perché conosco la nostra provincia e le sue problematiche ma anche le sue potenzialità. Ho a cuore che il suo sviluppo avvenga all’insegna di quella sostenibilità (ambientale, culturale e turistica) tante volte abusata ma che oggi deve compiersi se vogliamo avere un futuro che garantisca lavoro qualificato per il nostro territorio.
Sono un persona che ha sempre affrontato i problemi studiando e cercando di migliorare le proprie conoscenze, perché sono in grado di lavorare insieme agli altri mettendo a disposizione le mie peculiarità consapevole dei miei limiti. Sono abituata al rispetto delle altrui opinioni e dell’altrui impegno, al rispetto delle regole e al rispetto del lavoro. Credo che ascoltare le esigenze e le opinioni sia fondamentale per lavorare uniti attorno ad un obiettivo. Sono orgogliosa e lusingata di poter rappresentare un territorio importante per il nostro paese quale è la provincia di Viterbo”.
Alessandra Terrosi ha 45 anni e vive ad Acquapendente come il resto della sua famiglia che è originaria di questo luogo. Ad Acquapendente ha deciso di rimanere dopo la laurea in Agraria, il dottorato di ricerca in Protezione delle piante e il master in olivicoltura, perché ho sempre creduto che fosse giusto mettere la sua professione e la sua voglia di impegnarsi in politica, al servizio del territorio. Oggi, dopo aver svolto l’attività libero professionale, aver lavorato nel campo della ricerca e della scuola, e dopo un concorso vinto cinque anni fa, è agronomo alla Regione Lazio.
Grazie alla scelta dei cittadini alle ultime elezioni comunali, è assessore alla Cultura e al turismo ad Acquapendente e in questo anno e mezzo ha potuto confrontarsi con le problematiche di un territorio che sta risentendo in maniera pesante della “crisi economica, dove forte è la disoccupazione soprattutto giovanile ma che è dotato di una vivacità culturale e sociale in grado di stimolare i più alti valori di solidarietà e l’orgoglio per dare vita alla risposta necessaria in un momento così difficile”.
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