![]() Franco Marinelli |
Riceviamo e pubblichiamo – Dopo la sua replica, signor Marini, circa le mie considerazioni sulla scellerata gestione della vicenda arsenico, mi preme far presente che mi sono rivolto a lei in quanto sindaco attuale della città (seppur ormai agli sgoccioli) e quindi nel pieno del suo mandato quando l’Unione Europea ci dava l’ultima perentoria deroga per risolvere un problema così grave.
Le ricordo che le amministrazioni comunale, provinciale (di cui lei è stato anche presidente) e regionale sono ed erano di centrodestra.
Il Comune, nello specifico, è in mano alla destra fin dal 1995, per cui è evidente che ha un che di ridicolo addossare responsabilità a una presunta sinistra che mai ha governato la città e che l’opposizione seppur grandi cose mai ha fatto, era sempre e solo opposizione.
Gran parte della cittadinanza è venuta a conoscenza dell’arsenico circa due anni fa, all’atto della suddetta deroga, mentre erano già diversi anni che si trascinava negli oscuri meandri della burocrazia e della politica. Perché questo colpevole silenzio? Perché non lanciare l’allarme da subito?
Si è voluto forse evitare che i cittadini contestassero e che chiedessero conto dell’operato inadempiente delle varie amministrazioni? Magari rendendo nota la questione la cittadinanza avrebbero potuto protestare insieme a lei alla Regione, retta, ricordiamolo, da gente della sua parte politica.
Regione che ha solo danneggiato gravemente questo territorio: come poter dimenticare che è stato proprio durante l’amministrazione Storace, anch’egli appartenente, all’epoca dei fatti, al “suo” centrodestra, che è stato cartolarizzato l’ospedale vecchio degli infermi e Belcolle.
Che bella parola “cartolarizzare” : un modo grazioso per dire che per permettere di far cassa ad una giunta fallimentare e deleteria, si vendono ai privati due ospedali, costruiti con i soldi della collettività, i quali verranno riacquistati, ovviamente a spese della collettività, contraendo un debito enorme che verrà estinto in vent’anni. Se questa è una gestione virtuosa della cosa pubblica.
Signor Marini si assuma in pieno le sue responsabilità evitando di nascondersi dietro ad un dito, riconosca il fallimento che è pieno e totale.
Franco Marinelli
Solidarietà cittadina
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