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– “Decreto rifiuti, si inseriscano tutti i siti di compostaggio nell’elenco”.
E’ quanto chiede il Wwf Lazio in riferimento all’allegato numero 2 del decreto ministeriale. “Occorre effettuare una attenta verifica sulla completezza dell’elenco degli impianti di compostaggio indicati – si legge nella nota indirizzata al supercommissario Sottile -. Da una prima lettura infatti ci risultano non inseriti, tra gli altri, quello di Velletri e quello già autorizzato di Roma”.
Il Wwf chiede “il massimo rigore data l’importanza che questi assumono nella strategia certamente voluta dal ministro per il raggiungimento degli obiettivi di legge nella raccolta differenziata spinta e l’abbandono dell’incenerimento”.
L’associazione ambientalista plaude poi al documento firmato dal ministro Clini. “Il decreto del 3 gennaio – continua WWF – pone in mano sua un’incredibile opportunità strategica per l’avvio, in tempi rapidi, di un cambiamento radicale nella gestione del ciclo dei rifiuti nella nostra regione. A Roma, i livelli di raccolta differenziata spinta dovrebbero raggiungere gli obiettivi di legge, ma, paradossalmente, per come è organizzato il ciclo, pur volendo, non potremmo iniziare la raccolta estesa a tutta la città per mancanza di siti dove conferire la frazione organica. In appena due mesi avremmo a disposizione una capacità esponenziale sufficiente a raccogliere la parte umida dei rifiuti prodotti nella Capitale”.
Intanto da Bruxelles arriva un parere sulla situazione rifiuti del Lazio e in particolare sulla discarica di Malagrotta. La Commissione Ue infatti starebbe valutando se portare l’Italia davanti alla Corte di giustizia europea.
“A parte la gestione della discarica di Malagrotta – sottolineano i servizi del commissario Ue all’ambiente Janez Potocnik – Bruxelles è preoccupata in generale dalla gestione dei rifiuti in Lazio una volta che Malagrotta avrà raggiunto i suoi limiti di capacità”.
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