Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Provincia - Meroi schierato con Bianchini e Camilli - Simeone candidato in Regione, ora il presidente si aspetta che si dimetta da assessore

E il gruppo Pdl non appoggia i candidati Pdl…

Condividi la notizia:

Marcello Meroi

Marcello Meroi

Paolo Equitani

Paolo Equitani

Alessandro Cuzzoli Giuseppe Fraticelli

Alessandro Cuzzoli e Giuseppe Fraticelli

(g.f.) – Un Pdl spaccato in due, ma forse anche in tre. La presentazione delle candidature in Regione mette a nudo un partito fortemente diviso e scontento, rendendo ancora più incerto l’esito del voto nella Tuscia per le regionali e le politiche.

Dalla Provincia arriva il grande rifiuto: il presidente Marcello Meroi, il vice Paolo Equitani, l’assessore Giuseppe Fraticelli e i consiglieri Bruni, Cuzzoli, Serra, Bartolacci e Capitoni si chiamano fuori. Non sosterranno i candidati Pdl.

Rimarranno in zona centrodestra e alla Regione per Francesco Storace, ma al loro partito chiudono la porta. Il presidente Marcello Meroi ha già fatto sapere chi potrà contare sul suo sostegno. “Ci sono esponenti in lista che fanno parte dell’amministrazione provinciale – dice Meroi – alcuni si possono sostenere.

Io credo di poter appoggiare l’assessore Paolo Bianchini e al Senato ritengo di poter dare il mio sostegno a Piero Camilli”. Tutti e due fanno parte di Fratelli d’Italia. Mentre alla Camera rimane in zona Pdl, essendoci al settimo posto Cuzzoli.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il modo in cui si è arrivati alla scelta dei nomi, ignorando completamente il gruppo provinciale. Con la sorpresa di Franco Simeone, assessore provinciale candidato in Regione. Dal quale adesso il presidente attende un segnale.

“Penso che per impegnarsi nella campagna elettorale – sottolinea Meroi – rassegnerà le sue deleghe, se non dovesse succedere farò le valutazioni del caso.

Non penso ci siano altre interpretazioni possibili. Ieri fino alle 17 non ne sapevo nulla, quando forse il primo a dover essere informato dovessi essere io, in quanto presidente della Provincia, c’è un rapporto amministrativo che si basa sulla fiducia. La mancanza non è stata la mia e questo episodio incrina pesantemente i rapporti”.

Il gruppo Pdl in Provincia le ha provate tutte per ottenere attenzione, lettere ai vertici, l’autospensione. Con il risultato d’avere ottenuto due candidature in posizioni difficili e una al Senato (Equitani 17esimo) proibitiva.

“Puntavamo a un rinnovamento – osserva Meroi – che per noi non coincide col dato anagrafico. Volevamo dare spazio a chi opera ed è a contatto con il territorio. Chiedevamo per la Regione Fraticelli alla quota proporzionale e Capitoni nel listino. Critichiamo fortemente quanto avvenuto e soprattutto il modo. Non accettiamo minimamente le decisioni prese, non si sa nemmeno da chi”.

Partito a livello locale, assente. “Dalle elezioni provinciali ci saremo riuniti una volta – ricorda Meroi – e non mi si dica che è sempre accaduto così. C’è sempre qualcuno che alla fine decide, ma almeno il territorio si è sempre speso per presentare proposte.

Alla luce di questo ci riteniamo liberi di sostenere candidati di centrodestra diversi da quelli del Pdl e Storace in Regione. Il partito non mi chieda nulla, perché nulla può chiedere”.

Tutti gli altri sono sulla stessa linea d’onda, a cominciare da Paolo Equitani, che ha accettato la candidatura al Senato. “Per puro spirito di servizio – spiega Equitani – il sistema romano devono capire che non funziona più, c’è una mancanza di partecipazione, ancora si chiudono in certe stanze e decidono, il mondo è cambiato, solo loro non se ne sono ancora accorti.

Quindi noi non tireremo il carro”. Una situazione difficile, ma inevitabile per Capitoni, mentre Fraticelli sottolinea come la presa di posizione non si fermi a questo episodio, ma prosegue e Bartolacci vede la catastrofe: “L’impero sta crollando – osserva Bartolacci – le nostre proposte puntavano a ridurre i danni”.

Giuseppe Ferlicca


Condividi la notizia:
26 gennaio, 2013

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/le-strane-pose-di-milo/