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Politica - Un deluso Candido Socciarelli scrive al senatore dei Popolari liberali Carlo Giovanardi

“Lascio il Pdl e alle elezioni voto Monti”

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Candido Socciarelli

Candido Socciarelli

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta di Candido Socciarelli a Carlo Giovanardi –

Caro Carlo,

come ti ho rappresentato molte volte in questi anni, vengo a esprimerti la mia insoddisfazione su come vanno le cose all’interno del Pdl.

Un partito non partito di proprietà di una sola persona che ne determina la linea politica e in perfetta solitudine ogni atto relativo alla sopravvivenza dello stesso, dalla nomina della dirigenza a tutti i livelli fino alle rappresentanze nelle amministrazioni e nelle istituzioni.

Tale modo di concepire un partito non è in sintonia con quello che io ho sempre auspicato. Oggi è chiaro a tutti che il Pdl si è trasformato in una Forza Italia allargata senza nemmeno la spinta liberale del 1994.

Ritengo che sia un completo fallimento rispetto agli obiettivi che nel 2008 questo partito si era dato e cioè di costruire la sezione italiana del Partito popolare europeo e a livello di governo fare finalmente quella rivoluzione liberale tante volte promessa e mai realizzata.

Oggi siamo alla vigilia di una dura campagna elettorale che contrappone da una parte un dignitoso Partito socialdemocratico il Pd e dall’altra parte quelle forze politiche che almeno sulla carta si richiamano al Ppe. E’ desolante vedere che tali forze politiche pur essendo maggioritarie nel paese, di fatto divise, consegneranno la vittoria alla sinistra, almeno alla Camera.

E’ sicuramente un momento particolare e molto difficile della vita degli italiani, molti dei quali impegnati ogni giorno per la sopravvivenza.

In questo quadro desolante tra povertà, disoccupazione giovanile e femminile, difficoltà del sistema produttivo italiano, ognuno di noi ha il dovere civile di ricercare la strada giusta per far uscire il paese dalle secche della crisi e dare speranza di sviluppo per il futuro.

E’ il momento delle scelte, forse difficili, forse non appaganti per qualcuno sul piano delle aspirazioni personali, ma sicuramente utili a perseguire degli obiettivi nell’interesse generale.

Credo fermamente che non potrà il Pdl perseguire tali obiettivi nel prossimo futuro, mancano le premesse e l’esperienza fatta in questi cinque anni è stata traumatica.

E allora per esclusione mi sento di riconoscere a Mario Monti il diritto dovere di provarci, costruire il Ppe in Italia e se gli Italiani lo vorranno di dargli la possibilità di risollevare il paese dal marasma in cui è stato portato dai governi della seconda Repubblica. E’ per questo che voglio informarti della mia decisione di votare nelle prossime elezioni per la Lista civica con Monti per l’Italia.

A te auspico la rielezione in Senato considerandoti una persona seria e preparata come ho conosciuto pochi in questi anni. Rimane intatta la mia amicizia personale e ti ringrazio per avermi gratificato della tua.

In questo contesto viene meno la mia partecipazione politica al gruppo dei Popolari liberali che ho cercato di ben rappresentare nel Lazio in questi ultimi anni.

Candido Socciarelli


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22 gennaio, 2013

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