![]() Mario Monti arriva al Genio |
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– “Ora l’Italia è più rispettata”. Mario Monti lo ripete anche dal palco del cinema Genio (fotocronaca: Arriva Monti – La giornata di Monti – Il premier al Genio * video).
Esattamente da dove, oggi pomeriggio, ha lanciato i candidati viterbesi di Scelta civica per la camera e il senato.
Il premier è arrivato intorno alle 17 a piazza san Lorenzo per l’incontro privato con il vescovo Fumagalli dopo essere stato ad Orte per la visita all’Interporto definito “strategico” per l’economia di tutta Italia.
Prima dell’incontro pubblico al Genio Monti è stato accompagnato a Santa Rosa dove le clarisse lo hanno introdotto alla tradizione del trasporto del 3 settembre. Un incontro che il presidente ha molto gradito, tanto che dal palco del Genio ha promesso di tornare a Viterbo per assistere alla tradizione.
“Ho visitato con emozione Santa Rosa. E tornerò per vedere il trasporto e festeggiare 46 anni di matrimonio con mia moglie”.
Dal palco del Genio Mario Monti ha parlato per circa un’ora di economia e politica. “Il precipizio è ancora lì ma abbiamo invertito la marcia. L’emergenza finanziaria è superata con l’appoggio dei partiti, che sono stati presi anche loro dalla paura, e con l’appoggio dei milioni di italiani che hanno dimostrato maggiore responsabilità di greci e portoghesi. Quel rischio, posso dirlo, è passato. Mi è capitato di essere chiamato dal presidente della Repubblica e dal Parlamento in un momento così difficile per l’Italia che è accaduto una cosa strana: nessuno voleva fare il presidente del consiglio.
“Poco importa – ha continuato il presidente – se c’è chi ci ha lasciato l’Italia come l’abbiamo trovata nel novembre 2011 oggi dica, facendo affidamento sulla mancanza di memoria degli italiani: ‘abbiamo lasciato l’Italia che andava bene e l’abbiamo ritrovata in un disastro’. Non mi importa, se non personalmente, che venga detto questo. Mi importa però che, così facendo, i sacrifici, che è stato pesante chiedere e che tutti abbiamo subito, vengano vanificati”.
Un pensiero anche ai giovani, colpiti dalla crisi. “Bisognerà che ogni misura che il nuovo governo ed il Parlamento decideranno di attuare – ha detto il professore – sia sottoposta ad una specie di vaglio dei giovani. Dovremo valutare quali sono le conseguenze delle scelte per gli italiani che ora sono bambini e non votano”
Il premier non ha tralasciato nemmeno i problemi decennali della Tuscia. “Per la Cassia dobbiamo ringraziare i romani e le ferrovie sono poco più recenti e comunque molto lente. Completare la trasversale servirebbe a collegare il territorio col mare, il porto e sarebbe un importante collegamento per l’interporto che ho visitato”. Prima di lasciare il Genio il presidente ha presentato i candidati di Scelta Civica con Monti per il Lazio 2 a Viterbo.
Non tutte rose e fiori per Mario Monti. Nonostante la sala del teatro gremita, alcuni cittadini hanno protestato per il suo arrivo. Una ventina di militanti della Destra lo hanno atteso invano di fronte al caffè Schenardi, dove era atteso, con uno striscione “Ridateci i soldi dell’Imu”. Una donna ha tentato di consegnargli le chiavi delle attività commerciali chiuse, mentre un uomo lo ha atteso mostrando le mutande.
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