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Ambiente - Il ministro Clini: "Le amministrazioni locali sono tenute a rispettarlo oppure saranno sanzionate"

Rifiuti, entra in vigore il decreto per il Lazio

Corrado Clini

Il ministro dell'Ambiente Corrado Clini

– Rifiuti, entra in vigore il decreto per il Lazio.

Si è concluso il vertice di oggi durante il quale il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, il supercommissario Goffredo Sottile e i rappresentanti delle istituzioni locali della regione hanno discusso delle nuove regole di smaltimento dei rifiuti della Capitale.

“Le amministrazioni – ha dichiarato Clini – devono seguire le indicazioni che il decreto dà. Se non le seguiranno, saranno giudicate inadempienti e quindi saranno sanzionate. Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità perché eventuali misure contrarie al decreto possono essere la strada maestra per far vincere gli interessi della malavita organizzata”.

Alla riunione erano presenti il sindaco di Roma Gianni Alemanno con l’assessore Marco Visconti, la presidente dimissionaria della Regione Lazio Renata Polverini conl’assessore Giuseppe Cangemi, mentre la Provincia di Roma era rappresentata dal capo dipartimento dell’Ambiente Claudio Vesselli. Presenti anche i presidenti della Province di Frosinone e Latina e il proprietario di Malagrotta Manlio Cerroni.

“Il decreto – ha precisato Clini – dice che nel Lazio, sulla base di una tabella che è stata fornita dalla Regione, vanno utilizzate tutte le capacità di trattamento dei rifiuti in modo tale che si riduca drasticamente la quantità di rifiuti non trattati che continuano a essere conferiti nella discarica di Malagrotta. Nell’immediato, il nuovo sistema sicuramente costerà di più rispetto al semplice conferimento in discarica. Va chiarito, però, che mandare i rifiuti in discarica non trattati, come è avvenuto finora a Roma, costerà una quantità enorme di soldi agli italiani: 500mila euro al giorno”.

Sui tempi per la chiusura di Malagrotta, il ministro ha fatto poi sapere che questa discarica sarà inutile “nel momento in cui verranno raggiunti gli obiettivi della raccolta differenziata stabiliti dalla legge”.

Al termine dell’incontro il patron della discarica Cerroni ha dichiarato: “Si stanno valutando le varie soluzioni, anche le alternative alla discarica temporanea di Monti dell’Ortaccio, sulla quale “credo comunque di stare facendo una buona cosa”.

7 gennaio, 2013

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