![]() L'ingresso dell'ospedale Belcolle |
– Altro salasso per la sanità laziale.
Con una direttiva del 17 gennaio scorso la Regione Lazio ordina a tutti i direttori generali di inserire nei bilanci preventivi di Asl e ospedali un taglio del 15% dei costi rispetto al 2012.
Una vera e propria stangata che rischia di mandare al collasso il sistema sanità.
“Una cifra enorme – scrive Sole 24ore Sanità, on line – che per le aziende ospedaliere maggiori può superare anche i 60 milioni di euro, mettendo a rischio la sopravvivenza delle strutture e l’erogazione dei servizi”.
La direttiva “vincolante”, così è stata chiamata dai dirigenti della Regione, è siglata dal direttore regionale Ferdinando Romano e dal dirigente dell’area Vincenzo Frangione “ma – spiega il Sole 24ore – senza tracce di un via libera né del presidente Polverini, né del commissario Palumbo o del suo predecessore Bondi”, e riguarda l’eleborazione dei bilanci preventivi. Oltre al taglio del 15%, infatti, la nota spiega come ridigere il bilancio.
La regione nella direttiva però non parla di taglio ma di “efficientamento (razionalizzazione) della spesa e riduzione complessiva dei costi di almeno il 15%”. Un giro di parole chiaro ed efficace.
E chi taglierà sarà ricompensato: “Il maggior/minor risparmio eventualmente raggiunto rispetto agli obiettivi dei programmi operativi regionali per l’esercizio 2013 -in fase di adozione- sarà oggetto in corso d’esercizio di riassegnazione alle singole aziende, con modalità da concordare”.
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