– Cittadinanza onoraria di Viterbo per suor Piera Blasi.
A proporla nell’ultima seduta di consiglio comunale è stato il presidente Giancarlo Gabbianelli, ricordando come la religiosa, dopo trent’anni d’attività a villa Rosa sia stata trasferita ad Ascoli Piceno. Non si sa se in via definitiva, o soltanto per un periodo di riposo e cura.
Gabbianelli ha sottolineato la sua opera d’assistenza e nel rendere ospitale un luogo comunque di sofferenza, alleviando il dolore di familiari e pazienti. La proposta è stata accettata da tutti i gruppi consigliari e dal sindaco Giulio Marini e posta in discussione durante le prossime sedute.
Suor Piera lascia villa Rosa in un momento complicato per la struttura, con un braccio di ferro in corso tra la gestione e i sindacati.
C’è un passivo da ripianare, la parte rimanente sarebbe attorno ai due milioni e per la quale si va verso la riduzione del personale o contratti meno onerosi per la proprietà.
Opzioni rifiutate dai lavoratori e dalle sigle sindacali, secondo cui i tagli si possono fare altrove.
“Mi auguro che il suo allontanamento – spiega Luisa Ciambella (Pd) – non sia in riferimento alle ultime vicende, non si possono scaricare su di lei responsabilità altrui”.
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