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Viterbo - Leonardo Michelini alle comunali con il suo movimento Oltre le mura, conferma il sostegno dei due politici, ma si sente libero da condizionamenti "fioroniani"

“Gigli e Zucchi mi appoggeranno con liste civiche”

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Leonardo Michelini

Leonardo Michelini

Leonardo Michelini e Antonio Delli Iaconi

Leonardo Michelini e Antonio Delli Iaconi

Leonardo Michelini

Leonardo Michelini

Leonardo Michelini

Leonardo Michelini

(g.f.) – Parteciperà alle primarie per la scelta del sindaco di Viterbo solo se non saranno le primarie del Partito democratico e Sel. Parola di Leonardo Michelini, al battesimo del suo movimento civico Oltre le Mura. “Un movimento civico che proporrà una lista civica con un candidato che sarei io”.

Sicuro di sé, pare avere le idee chiare su alleanze, progetti e idee di sviluppo, solo che non lo hanno informato di come le primarie già non sono solo di Pd e Sel, ma civiche. Aperte a tutti, a prescindere da chi le ha promosse.

Non sa o forse Michelini a due giorni dal voto regionale e politico preferisce non sapere, per non sbilanciarsi e rimandare a dopo il voto una decisione che è ormai presa e sulla quale lui stesso ammette di non avere pregiudizi.

“Le primarie ci saranno, con un metodo condiviso – osserva Michelini – e non solo con Pd e Sel, magari le regole stabilite vanno bene, ma io non le conosco, vedremo se vanno bene”.

Non sa che ormai sono state stabilite e non si rimetteranno in discussione. Sono i partecipanti che si adeguano e non il contrario.

“Con una coalizione che condivide il progetto non ho problemi a partecipare”.

Da mesi Leonardo Michelini è dato come cavallo (vincente?) su cui sono pronti a scommettere e lo hanno spinto a scendere in pista, Giuseppe Fioroni e Rodolfo Gigli, con la partecipazione straordinaria di Ugo Sposetti.

“Fioroni mi capita d’incontrarlo – osserva Michelini – anche Sposetti lo vedo per ragioni legate all’agricoltura e con Gigli ho avuto contatti in vista della campagna elettorale, ma posso dire con assoluta certezza di non avere padroni politici.

Quando facevo politica con Franco Bruni, ero contro la Dc e con il partito di Sposetti avevo poche affinità, poi dal 2003 mi sono tenuto lontano da questo mondo”.

Una lista civica promossa da Gigli, ci sarà eventualmente a suo sostegno? “Così si è espresso – prosegue Michelini – ci saranno altre liste, non lo escludo, così come una dell’ex assessore Sandro Zucchi, ci potrebbe essere pure la sua. Sempre che le primarie le vinciamo”.

Qui casca Michelini.

Dice “Se vinciamo le primarie”, quindi partecipa. Se la vedrà, tra gli altri, con Francesco Serra (Pd) che ha deciso di partecipare proprio per osteggiare la candidatura di Michelini, che vede come il ritorno della balena bianca, una riedizione della Democrazia cristiana, solo con promotori un po’ più in là con gli anni.

“Serra evidentemente mi conosce poco – precisa Michelini – non ho nostalgia della balena bianca”. Sulla città, pensa che non si possa andare avanti nell’edilizia a suon di piani integrati, ma serva una variante al piano regolatore (o rifarlo del tutto?), far rivivere il centro storico riportando attività artigianali, ma anche servizi e soprattutto residenti e non solo chi non trova di meglio fuori le mura.

Per i giovani ha un’idea che per ora non svela, come non svela i nomi delle persone che prenderanno parte alla sua lista.

Dice invece chi voterà alle prossime regionali: “Ritengo di dare il mio appoggio a Nicola Zingaretti – spiega Michelini – mentre per le politiche il mio orientamento è nel centrosinistra riformista”.

Candidandosi si dimetterà dalla Coldiretti. “Perché dedicarsi a Viterbo richiede tempo – osserva Michelini – rinuncio a un ruolo che mi piace e mi appassiona, non è che non ho nulla da fare. Ho un lavoro, impegni”.

Vuol dire che sarà sindaco per scelta e non per necessità. Sull’attuale, Giulio Marini, cosa pensa? “Non mi piace fare critiche guardando al passato, è comunque il sindaco della mia città. Penso che gli sia mancato un po’ di sano protagonismo”.

Accanto a lui c’è il direttore di Unindustria Antonio Delli Iaconi che spiega e amplifica i concetti di Michelini. Sarà il prossimo candidato vice sindaco? Pare di no.

In giunta avrà sei assessori e si dice favorevole a tagli ai costi della politica, con il suo ruolo da sindaco che non deve essere per tappare le buche, ma pensare allo sviluppo di Viterbo.

Sperando che ai rattoppi deleghi qualcun altro.


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22 febbraio, 2013

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