Riceviamo e pubblichiamo – I consiglieri di minoranza della lista “Una mano per il futuro” il giorno 26 gennaio 2013 hanno presentano una mozione al sindaco inerente l’ordinanza numero 33 riguardante il divieto di usare l’acqua erogata al consumo umano tramite il pubblico acquedotto, per segnalare numerosi problemi.
Come mai abbiamo la solita casetta dell’acqua installata da oltre un anno, munita di quattro erogatori di cui uno solo distribuisce all’incirca 12 litri di acqua naturale a tessera, insufficiente per la popolazione, spesso l’erogatore si blocca?
Come mai nelle frazioni di Vaiano e Sermugnano non sono state ancora installate le stazioni di fornitura d’acqua, forse non fanno parte del nostro Comune?
Come mai non sono segnalati con appositi cartelli che l’acqua delle fontane pubbliche nel territorio del comune non sono potabili?
Come mai non è stata installata un’altra stazione di fornitura d’acqua nella zona di piazza Maggiore, dando così la possibilità alle persone del borgo di poterne fruire in particolare quelle anziane?
Altrimenti dobbiamo pensare che lâ’ordinanza emessa a salvaguardia dell’amministrazione sia sufficiente a prevenire il problema dell’arsenico o a cancellarlo?
Attendiamo dal sindaco risposte esaurienti e concrete.
Giuseppe Legnini
Capogruppo della lista “Una Mano per il Futuro”
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