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Politica - Incursione all'incontro di Rivoluzione Civile a Civita Castellana - Sandro Ruotolo: Pesante attacco alla democrazia

“Per fortuna nessuno è rimasto ferito”

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Sandro Ruotolo

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Sandro Ruotolo con Valeria Bruccola e Diego Piermattei

Sandro Ruotolo con Valeria Bruccola e Diego Piermattei

(g.f.) – “Per fortuna è andata bene e nessuno di noi è rimasto ferito”.

La conferenza stampa a Viterbo si è appena conclusa, in modo molto più tranquillo rispetto a quella di poche ore prima e a margine, il candidato alla Regione di Rivoluzione civile Sandro Ruotolo, sollecitato, commenta l’incursione alla sala Neruda, stamani a Civita Castellana (fotocronaca).

“Lo reputo un fatto molto grave – dice Ruotolo – a noi compete fare campagna elettorale, ad altri accertare eventuali responsabilità.

Ma in campagna elettorale, che si interrompa il comizio di una formazione politica è un attacco pesante alla democrazia. Per fortuna è andata bene e nessuno di noi è rimasto ferito”.

Poi aggiunge: “Io sono stato personalmente minacciato, ma questa è un’altra storia”.

Una brutta esperienza per il giornalista Sandro Ruotolo, ricordando la dinamica dell’episodio.

“Sono volate le sedie – dice ancora Ruotolo – azionando trombe ci hanno impedito di proseguire la manifestazione.

Mi hanno aggredito verbalmente perché tre giorni fa mi sono rifiutato di stringere la mano al loro candidato presidente Simone Di Stefano, un gesto che ho fatto in segno di solidarietà a Nichi Vendola, oggetto di offese per la sua omosessualità”.

Ruotolo parla anche di un fumogeno piazzato all’ingresso della Sala Neruda a Civita Castellana.

“Hanno acceso un fumogeno – spiega Ruotolo – all’ingresso dell’edificio e poi si dati alla fuga”.

Circostanza, quella del fumogeno, così come per le sedie rovesciate, che Casapound però smentisce.


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11 febbraio, 2013

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