(g.f.) – Al parcheggio del Sacrario per ora i nove lavoratori ex Autoservice non saranno sostituiti. Al loro posto, parchimetri e sbarre alzate.
Gli addetti passati a Francigena e l’altro giorno destinatari di una lettera di licenziamento in ottemperanza a una sentenza della Corte d’Appello di Roma, rimangono fuori, seppure il sindaco Giulio Marini auspica una soluzione favorevole a loro e all’amministrazione comunale.
Con un solo rammarico: se nel marzo 2011 avessero accettato la transazione proposta dal Comune, oggi la vicenda sarebbe stata definitivamente chiusa.
“Il 18 marzo 2011 – spiega Marini – abbiamo consegnato il documento all’avvocato dei lavoratori per analizzarlo. Prevedeva l’assunzione dei nove in Francigena, nel ramo trasporto pubblico, utilizzati come autisti.
La stessa proposta che i cassaintegrati Cev hanno sottoscritto e adesso stanno svolgendo i corsi per avere la patente. La proposta dagli ex Autoservice purtroppo non è stata condivisa.
Abbiamo tentato tutte le strade, ma quando vai in giudizio, poi non hai mai la certezza di quale sarà l’esito finale.
Ripeto: noi cercheremo dove possibile di tentare il recupero del rapporto lavorativo. Volevo solo sottolineare che finora non è che non ci abbiamo provato”.
Stamani il sindaco Marini ha voluto un incontro a palazzo dei Priori per spiegare la vicenda. Con il presidente della commissione che si occupa delle partecipate, Antonio Fracassini (Alleanza per Viterbo).
“Il documento della Corte d’Appello è arrivato il 29 – spiega Fracassini – e il giorno dopo sono stati licenziati con un provvedimento d’urgenza. Forse si poteva fissare un’altra data, aspettare. Giorno più giorno meno non penso che cambiasse molto.
Adesso trovare una soluzione postuma non è facile, ho chiesto che al primo punto all’ordine del giorno del consiglio comunale ci sia la discussione dell’argomento”.
Su un punto Marini è certo: “Umanamente non manderei mai via lavoratori – precisa il sindaco – politicamente ho responsabilità, è diverso. Il mio dolore sta nel fatto che se la transazione fosse stata accettata, la vicenda sarebbe chiusa da due anni.
Capisco i problemi che ci possono essere stati, ma la Francigena si occupa di trasporto, energia, farmacie e parcheggi. La proposta sicura ai lavoratori era solo per il tpl”.
In attesa che la vicenda si chiarisca, i lavoratori al Sacrario non saranno sostituiti.
“Abbiamo previsto tre parchimetri – spiega l’assessore Paolo Muroni – le sbarre rimarranno alzate, gli utenti potranno fare in autonomia i biglietti e chi ha l’abbonamento potrà continuare a utilizzarlo”.
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