– “Monti per il parlamento. Zingaretti per la regione. Appoggio e voto l’amico Federico Fauttilli per la camera ed Enrico Panunzi per la Pisana”. Ipse dixit. Nando Gigli ha questo di buono: non la manda a dire. E’ chiaro. Anche quando la posizione politica è a dir poco ardita per uno che arriva dritto dritto dal centrodestra e da ultimo dall’Udc. E lui forse preferisce dire che arriva dalla… Dc.
Ma si sa i maschi alfa son rari. E ne nascono pochi…
Lui minimizza, ma è troppo esperto per non capire che ogni sua mossa in politica viene scrutata e vagliata.
Gigli, insomma ha fatto una scelta di campo. Ora sta con Monti e con Zingaretti.
“No, no, nessuna scelta di campo, per ora. Non è il tempo giusto. E’ solo l’appoggio a un amico. Federico Fautilli, capolista della lista Scelta civica di Monti per la camera, mi ha chiesto di dargli una mano. E’ una brava persona e un amico e per questo lo sostengo. Dopo gli ultimi anni di delusioni, pensavo di aver chiuso. Ma un amico mi ha chiesto una mano. E non posso fare a meno di dargliela, per la stima che ho per lui. Nessuna scelta di campo per ora. Questo di conseguenza significa che per il parlamento sostengo Monti. Ma non significa che sono entrato in quella formazione. Qualunque cosa significa in questo momento”.
Ha avuto contatti con Monti?
“Ho parlato con il ministro Andrea Riccardi. Ha tentato di convincermi della bontà delle posizioni di Monti. E va detto che non sono lontane dalle mie, ma per ora preferisco solo dare un appoggio in questa fase elettorale”.
E per le regionali cosa farà? Aveva detto di avere simpatie per Zingaretti.
“Appoggerò e voterò Enrico Panunzi. E quindi Zingaretti”.
Su consiglio di Fioroni, ovviamente…
“No. Io faccio un ragionamento politico, nell’interesse della nostra provincia. Panunzi è l’unico che possa riuscire a diventare consigliere regionale. E che quindi possa difendere gli interessi della Tuscia. E poi, mi dicono che è una persona non faziosa, affidabile, seria. Se vogliamo avere in regione una persona che difenda gli interessi della nostra provincia, bisogna votare Panunzi. Lo dirò agli amici che incontrerò domani”.
Panunzi è stato anche con suo fratello Ugo all’Ater…
“Ha ragione, qualcosa di lui mi ha detto più mio fratello che Fioroni”.
Come dire solo scelte di carattere politico-personali per ora.
“Beh, sì. Le vere scelte di campo le faremo a bocce ferme insieme agli amici, dopo le elezioni politiche e regionali”.
Una fase politica in pieno movimento quella attuale.
“L’Udc sta per sparire, lo ha detto più volte lo stesso Casini che ha annunciato di voler creare qualcosa d’altro. Ma non si capisce cosa. Il Pdl, al di là di questo tentativo di recupero di Berlusconi, è in pieno disfacimento. Dopo le elezioni, che probabilmente ne vedranno la sconfitta, finirà in mille pezzi. E quindi prima di fare scelte di campo è bene aspettare per capire quale sarà la geografia politica dopo l’uragano che sta per arrivare. Questa d’altra parte è una delle pochissime volte che sto alla finestra a guardare”.
E per le comunali sosterrà il candidato di Fioroni: Leonardo Michelini?
“Delle comunali parleremo seriamente dopo le elezioni politiche. Il presidente della Coldiretti, Michelini, è una brava persona…. Ci ho parlato con Michelini, ma non si capisce cosa voglia veramente fare. Se vuole partecipare alle primarie aperte del Pd. Inizialmente mi aveva detto di no. Poi di sì. Anche in questo caso bisogna capire cosa vuol fare lui. Certo è un uomo vicino alle mie posizioni politiche”.
Ma che cosa vi siete detti negli incontri con Fioroni?
“A lei glielo dico: ho incontrato sia Fioroni che Sposetti. La politica si fa incontrandosi e dialogando anche con chi in passato è stato un avversario. A loro ho chiesto di essere chiari. Di farmi capire cosa vogliono fare. Se useranno le comunali per uno scontro interno al Pd o se sono d’accordo su una candidatura come quella di Michelini, che certo non ho inventato io. Ho spiegato che se loro continueranno a scontrarsi, certamente io non mi infilo in questa situazione. Se loro sono d’accordo sulla candidatura, io la appoggerò. Per essere chiari: se Fioroni e Sposetti sosterranno compatti Michelini, io non ho nulla in contrario. Anzi”.
Ma lei parteciperebbe alle primarie a sostegno di Michelini?
“Se il Pd andrà a primarie aperte e Michelini deciderà di partecipare, vedrò quali sono i candidati. Allo stato attuale, visti i candidati, non ho nessun problema ad appoggiare Michelini. Il problema vero è capire quale sia il rapporto tra Sposetti e Fioroni. Se la guerra interna continua, c’è poco da fare”.
Ernie Souchak
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