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Elezioni comunali 2013 - Centrosinistra - A Bagnaia un deludente primo incontro dei tre candidati alle primarie

Benvenuti alla fiera delle banalità

di Giuseppe Ferlicca
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I tre candidati alle primarie, Michelini, Valeri e Serra

I tre candidati alle primarie, Michelini, Valeri e Serra

Leonardo Michelini

Leonardo Michelini

Raffaella Valeri

Raffaella Valeri

Francesco Serra

Francesco Serra

Il confronto con i candidati alle primarie

Il confronto con i candidati alle primarie

– C’è una mamma che è anche avvocato, Raffaella Valeri, un ingegnere e imprenditore, Leonardo Michelini, quindi un cardiologo e consigliere comunale, Francesco Serra (fotocronaca).

Sono tre e fra questi il popolo Pd, Sel e non solo, dovrà scegliere chi candidare a sindaco per la coalizione il sette aprile alle primarie.

Ardua impresa, per facilitare la quale il comitato delle primarie ha organizzato una serie d’incontri. Debutto a Bagnaia, di domenica e di buon mattino. La sala è la stessa degli incontri del giovedì sera per il Movimento 5 Stelle, il che fa scattare in automatico il gioco a scoprire le differenze.

Gente all’incirca la stessa (come numero i democratici sono di meno, oltre 80), ma sono i riti a cambiare. Più partito con il Pd, si vedono molti volti noti e impegnati, più confronto con i seguaci di Grillo.

Dopo una presentazione, scattano le domande del pubblico ai tre e che sembrano spontaneamente decise prima. Si capisce dalla scaletta degli interventi e dal fatto che chi le pone, prima d’arrivare al dunque si fa il suo quarto d’ora di premessa. Interessantissimo.

I candidati rispondono, ma non entusiasmano. Poche idee, ma ben confuse. Arriveranno più sciolti e preparati ai prossimi incontri.

Intanto, generale sospiro di sollievo da parte di tutti i presenti quando Michelini, Serra e Valeri fanno sapere come in cima ai loro pensieri ci sia l’occupazione. Ovviamente a cominciare da quella giovanile.

Come non essere d’accordo? Si faccia avanti un candidato qualsiasi, favorevole alla disoccupazione. E’ tutto corretto, ma domani c’è la fiera dell’Annunziata e oggi a Bagnaia c’è la fiera delle banalità. Tanto che in un momento di lucidità Francesco Serra deve puntualizzare: “Il Comune non è l’ufficio di collocamento”.

Serve altro, l’amministrazione può favorire l’occupazione, non si sa bene come.

Raffaella Valeri punta sul mantenimento del verde, possono essere impiegate così le persone. Assunte e pagate da chi, dettagli.

Michelini vuole riportare gente in centro per ripopolarlo. Ricorda i 35mila residenti dentro le mura all’epoca in cui il piano regolatore è stato redatto e gli ottomila attuali.

Primo punto: bussare di casa in casa, da Santa Barbara al Paradiso, passando per Santa Lucia e il Pilastro e convincere i viterbesi a rientrare nelle loro case dentro le mura.

“Abbiamo un milione di metri cubi di palazzi vuoti – osserva Michelini – possono essere utilizzati come housing sociale”.

Raffaella Valeri punta a informare la popolazione costantemente. Su tutti gli argomenti? Pure sul colore delle tende negli uffici del sindaco? Qualcosa saranno in grado di deciderla?

Raffaella Valeri non vuole perdere di vista gli obiettivi, com’è accaduto per l’arsenico. “Dal 2007 – spiega – si poteva trovare una soluzione con l’università, ma nulla è stato fatto”.

Serra parte dall’ordinario e poi si passa allo straordinario: “Ai cittadini – osserva Serra – vanno garantiti i servizi fondamentali, pensando nel frattempo a opere importanti”. Dacci oggi il nostro servizio quotidiano. Grande idea. Come l’impegno per completare la Superstrada. Pare che il consigliere sia già a Cinelli, si è messo personalmente al lavoro con pala e cazzola.

Siamo a Bagnaia, si parla di villa Lante, va sfruttata dal Comune. Bisogna farci iniziative. Michelini vuole portarci turisti. Come se qualcun altro avesse proposto di farci un centro commerciale. Idea buona, ma come? E’ il classico conto senza l’oste. La Sovrintendenza cosa ne pensa?

C’è l’istanza del municipio, di più indipendenza alle frazioni. Manco a dirlo, tutti favorevoli, con sfumature diverse. Peccato che debba intervenire Alvaro Ricci (vice capogruppo Pd) a ricordare che è stato il consigliere Pd Guancini a inserire un emendamento da 400mila euro per le frazioni e che Marini non ha mai utilizzato.

Nessuno lo sapeva o sono troppo buoni per attaccare l’avversario?

“Come gruppo – ricorda Ricci – abbiamo anche proposto di spostare nelle vie del centro il mercato del sabato al Sacrario, consentendo così alle auto la sosta al parcheggio a pagamento. Sarebbe un guadagno da sessantamila euro per le casse comunali, l’anno”.

I candidati annuiscono compiaciuti, con un solo rammarico: peccato che si parli di mercato, molto meglio la fiera. Delle banalità.

Giuseppe Ferlicca


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24 marzo, 2013

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