![]() Serenella Ranucci |
Riceviamo e pubblichiamo – Cari democratici e care democratiche,
con il risultato elettorale del 24 e 25 febbraio “abbiamo mancato un’occasione storica” come ha ben detto in occasione dell’ultima direzione nazionale Tocci, che sarebbe semplicistico archiviare con la solita e veloce analisi del voto.
Il risultato elettorale che ha visto dissipare in pochi giorni un importante vantaggio, chiama in causa oltre che le ovvie e evidenti responsabilità del gruppo dirigente nazionale anche il gruppo dirigente diffuso, sia per gli errori che per le omissioni.
Per questo c’è bisogno di un’approfondita riflessione che investa il nostro modo di stare nel partito, l’uso distorto che abbiamo fatto delle primarie, trasformate da momento di ascolto e partecipazione dei cittadini in feroce scontro tra correnti interne, per finire con un quanto mai necessario approfondimento della forma partito stessa, su quel dibattito tra “modello bocciofila” e partito liquido, alla luce dell’importante affermazione del M5S, troppo velocemente e superficialmente archiviato.
Per questo è necessario riportare la discussione là dove dovrebbe essere: nei circoli, ricchezza troppo spesso dimenticata, e per questo rassegno in modo irrevocabile le mie dimissioni da coordinatore del circolo Pd di Valentano, per far sì che s’inizi a costruire dal basso, un nuovo Partito democratico, con lo sguardo rivolto al futuro e non al passato e con la speranza che questo mio gesto possa essere d’esempio a tanti colleghi che spinga il Pd, a partire da quello della provincia di Viterbo, verso una profonda rigenerazione.
Serenella Ranucci
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