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Elezioni - Centrosinistra - Nando Gigli: "Esito incerto per le comunali. Ultimamente è cambiato il mondo e può capitare di tutto"

“Votare alle primarie? Non lo escludo…”

di Paola Pierdomenico

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Rodolfo Gigli

Rodolfo Gigli

– “Votare alle primarie? Non lo escludo…”.

Anche se sostiene di non essere interessato alle primarie del centrosinistra del 7 aprile per la scelta del candidato sindaco di Viterbo, Nando Gigli non scarta la possibilità di andare a votare. Tra i tre candidati in lizza, Serra, Valeri e Michelini, l’ex consigliere regionale dice di propendere per quest’ultimo, perché più vicino alla sua formazione culturale e politica.

Incertezze per le primarie che diventano sicurezze per le comunali: se Michelini, infatti, correrà per la carica di sindaco, Gigli ammette di non avere problemi ad appoggiarlo.

Si è delineato il quadro delle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato sindaco di Viterbo. Sosterrà Leonardo Michelini?
“Se dovesse essere candidato sindaco non avrei problemi a farlo – ammette Gigli -. Sulle primarie, onestamente, non sono stato coinvolto da nessuno. Potrei sostenerlo anche alle primarie, ma non vedo la necessità di esprimermi al riguardo. Se dovesse correre come sindaco, invece, credo sia una candidatura degna di sostegno e apprezzamento”.

Quindi?
“Non conosco molti dettagli della sua candidatura, se non che è sostenuta dal Pd o comunque ben vista da quello schieramento. Lui ha scelto di candidarsi non come esponente di quel partito, ma da esponente della società civile e questo mi sembra positivo. Se le cose restano così…”, rimane in sospeso.

Michelini dichiara di essere un esponente della società civile, ma lei sembra parlare di un appoggio del Pd. Vuol dire che il Pd è favorevole a questa candidatura…
“Mi sembra sia così o mi sbaglio? Ho letto soltanto che lui vuole partecipare alle primarie, che il Pd è d’accordo e quindi va bene. Michelini proviene da una cultura molto vicino alla mia, anche lui è un ex democristiano e lo ritengo una persona seria, preparata e degna della massima considerazione. Molto dipenderà anche dagli altri candidati sindaco. Più che alle primarie, comunque, sono interessato alle elezioni di maggio”.

Lascia intendere che non si muoverà per le primarie, anche se appare chiaro che il nome di Michelini sia frutto di un accordo tra lei, Sposetti e Fioroni…
“Si favoleggia molto e mi sembra anche che ci sia la tendenza ad accreditare che tutto quello che accade sia frutto di accordi più o meno segreti. Non è così. L’ipotesi di candidatura di Michelini, mi è stata presentata a suo tempo e ho detto di reputarla positiva. Tutto sarà da vedere e molto dipenderà anche dal suo programma”.

Dunque per le primarie non farà nulla?
“Non lo so. In questo momento, poi, in cui poi rappresento me stesso e non un gruppo, ammetto anche di non averci riflettuto”.

Ultimamente ha sentito Michelini?
“No, è un bel po’ di tempo che dobbiamo sentirci o vederci…”.

Andrà a votare per le primarie?
“Non so – si ripete -. Non ci ho pensato minimante… nemmeno so quando si faranno, a proposito quando si faranno?”, chiede.

Il 7 aprile…
“Non lo so, può darsi che vada a votare”.

In lizza ci sono Francesco Serra, Raffaella Valeri e Michelini appunto…
“Insomma, tra i tre quello che sento più vicino alla mia estrazione e formazione è certamente Michelini. Serra, con cui siamo stati consiglieri comunali nello stesso periodo, è di sicuro una persona seria e preparata ma proviene da una scuola totalmente diversa dalla mia. Non conosco bene la Valeri invece”.

Cosa potrebbe convincerla a votare per le primarie?
“Non lo so e non ci ho pensato. Nessuno, peraltro, mi ha avvicinato e non è un problema che mi sono posto. Vedremo, c’è ancora tempo. Non lo escludo, ma ora rischierei di dire una cosa azzardata. Non ho ancora nessuna idea precisa comunque”.

Come vede la campagna elettorale per le comunali?
“Abbastanza complicata e con un esito incerto. Ultimamente – conclude Gigli – è cambiato il mondo e, a mio parere, può capitare di tutto”.

Paola Pierdomenico


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14 marzo, 2013

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