Riceviamo e pubblichiamo – Caro direttore, leggo con piacere che finalmente, dopo tre anni di gestazione, la mia proposta “riveduta e corretta” di collocare la Macchina di Santa Rosa (allora avevo indicato Volo D’Angeli di Zucchi) all’interno della rotatoria di Porta Faul è stata presa in considerazione.
Mi ritrovo ad essere il mentore di due illustri “adepti”, i consiglieri comunali Sergio Insogna (Pd) e Mauro Rotelli (Pdl) che, folgorati forse sulla via delle elezioni, ripescano dal lungo oblio l’idea di un’esponente di FondAzione per realizzarne un ordine del giorno, vestito da una nobile tenuta “bipartisan”, da deliberare in consiglio comunale.
Tra l’altro, il documento ha trovato l’approvazione della maggior parte dei consiglieri: un piccolo miracolo forse dovuto al nostro manifesto papale?
Un’ idea accantonata, anzi snobbata allora, che viene riproposta, anche se si è scelto di utilizzare i soli pezzi della Macchina di Santa Rosa per abbellire le rotatorie di Viterbo e non limitarsi a quella di Porta Faul.
Curioso che questo progetto salti fuori a ridosso della campagna elettorale, dopo anni di mesto silenzio e più curioso ancora, che un’idea di un esponente di FondAzione sia rivalutata e resa operativa trovando questo grande consenso in consiglio.
Non chiedo la cittadinanza onoraria per questo, ma almeno un ringraziamento me lo sono meritato, o no?
Edoardo Ciocchetti Portavoce FondAzione
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