![]() La Cotral a Viterbo |
– Aggredito controllore del Cotral.
E’ il terzo episodio in pochi mesi dopo quelli di Orte e Soriano nel Cimino. Martedì pomeriggio un controllore dell’azienda di trasporti è stato soccorso in ospedale dopo un’aggressione. Per lui sette giorni di prognosi.
Tutto ha inizio sulla corsa che da Valentano porta a Viterbo. “Un controllore – racconta Antonio Paglia segretario Filt trasporti Cgil Viterbo – ha multato due donne, madre e figlia, di nazionalità bulgara perché erano sull’autobus senza biglietto”.
Una volta a Viterbo entrambe sono salite su un altro bus. “Le due hanno preso un mezzo ancora una volta senza biglietto e quindi il controllore, dopo essersene accorto, ha ribadito a entrambe la necessità di farlo per poter viaggiare”.
Le donne quindi hanno iniziato a dare in escandescenza. “L’autista ha riferito che entrambe hanno iniziato a insultare e a sputare contro il controllore che le aveva riprese. Non sono mancati gli schiaffi che gli sono costati sette giorni di prognosi“.
Anche le donne sarebbero state soccorse dalle ambulanze. “Entrambe, secondo le testimonianze dell’autista e del controllore, avrebbero iniziato a graffiarsi per inscenare un’aggressione nei loro confronti”.
Sono quattro in tutto i controllori che svolgono il servizio sulla provincia di Viterbo e oltre regione. “Trattiamo tutta la provincia di Viterbo – continua Paglia -, sulla Capitale arriviamo fino a Roma Saxarubra, Cornelia e Civitavecchia, usciamo fuori regione con Abbadia San Salvatore, Manciano, Orvieto, Terni e tramite Civita Castellana abbiamo una corsa per Rieti. Quattro persone che devono coprire un’ampia zona senza tenere conto del servizio di biglietteria e dei disagi che possono esserci in caso di ferie o malattia”.
Una anno fa circa si era presentato un piccolo spiraglio. “La provincia si era resa disponibile a mettere a disposizione dei poliziotti provinciali per supportare i controlli. Un progetto che è caduto nel dimenticatoio perché l’azienda non ha mai incontrato l’ente”.
Da qui l’appello dei sindacati. “Abbiamo fatto delle richieste all’azienda per avere garanzie fisiche ed economiche per i lavoratori che fanno solo il loro dovere senza alcuna tutela – conclude il segretario –. Non si capisce poi perché in tutto il resto d’Italia non si permetta a nessuno di salire sull’autobus senza biglietto e, invece, nel Lazio questo possa accadere, con un rischio per l’incolumità dei controllori che svolgono solo il loro lavoro”.
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