![]() Leonardo Michelini festeggia la vittoria |
– Le certezze innanzitutto: Leonardo Michelini ha vinto le primarie del centrosinistra, sarà lui il candidato sindaco. Ha ottenuto 2274 voti (50,1%) contro i 1759 (38,7%) di Serra e i 507 (11,2%) di Raffaella Valeri (fotogallery 1– fotogallery 2).
Altra certezza, l’affluenza: 4633 votanti, in aumento rispetto alle primarie vinte da Bersani. Michelini porta a casa il 50,1% dei consensi. Fin qui le certezze.
Perché a prima vista doppiare i propri avversari può sembrare un bel risultato, se non si tenesse conto delle forze messe in campo. Per Michelini innanzitutto si è schierato il Partito democratico quasi al gran completo, seppure non ufficialmente, in nome di una malcelata parvenza di primarie civiche.
I big erano con Michelini, partendo da Sposetti, fino ad arrivare a Giuseppe Fioroni. Michelini ha sempre negato d’avere dietro l’ex ministro, ma è bastato aspettare il risultato finale per avere la conferma di quello che tutti sapevano.
Un euforico Fioroni in piazza del Teatro arrivato ieri sera per festeggiare, con una frase consegnata alla stampa chiarisce la sua posizione: “Il Padreterno si è distratto, io no”.
Simpatica, e un a volta tanto intelligente, battuta in risposta al titolo di un fondo di Tusciaweb, che mette in evidenza la sottile ironia del parlamentare viterbese e pure che lui per Michelini ha lavorato eccome, con tutti quelli a lui vicini e non solo.
Per Michelini, poi, sono scese in campo una serie di special guest star di primo piano. Gente che col centrosinistra ha poco a che vedere: hanno votato i fratelli Tofani, Luca e Maurizio (Udc), gli ex assessori Massimo Fattorini (ex Pdl ed ex Movimento Federalista) e Claudio Taglia (Fli), ma anche Marco Ciorba e Vita Sozio.
In piazza del Teatro sono venuti a testimoniare vicinanza a Michelini i fratelli Gigli, Ugo e Rodolfo. Insomma, roba da Brasile contro il resto del mondo. Ma con una simile squadra, forse si poteva fare di più.
E se provi a far notare a qualche democratico che forse un assessore fresco di revoca da parte di Marini poteva evitare d’andare ai seggi, la risposta è secca, presa in prestito da Grillo: ogni voto vale uno, una preferenza non vale più di un’altra. Cioè, tutto fa brodo.
Peccato che soltanto qualche mese fa, a un timido tentativo del consigliere comunale Adelio Salvatori (Pdl) di avvicinarsi alle urne in altre primarie, è partita una sommossa generale. Guai a farlo non solo votare, ma solo sostare nei paraggi.
Come si cambia… Ovviamente tutte le persone che hanno votato e la loro preferenza sono degne di massimo rispetto, resta solo da capire se il minestrone sapientemente cucinato da Fioroni & co sarà di gradimento da parte dei viterbesi.
Nel frattempo, vogliate gradire altre certezze: nelle frazioni 739 voti per Serra, 592 per Michelini e Valeri 90.
I votanti in tutto sono stati 4633 in tutto. A Viterbo si sono recati alle urne 3188, a Bagnaia 428, a Grotte Santo Stefano 345, a San Martino 672.
Giuseppe Ferlicca
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