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Elezioni comunali 2013 - Leonardo Michelini, candidato sindaco del centrosinistra, replica alle accuse sulla composizione della sua lista

Nessun inciucio con il centrodestra

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Il candidato del centrosinistra Leonardo Michelini

Il candidato del centrosinistra Leonardo Michelini 

(g.f.) – Leonardo Michelini conferma: si è candidato per allargare il consenso, oltre le mura del centrosinistra.

Consegnate le liste, adesso comincia il lavoro vero e proprio. Alla ricerca del consenso.

Il candidato sindaco del centrosinistra fa il punto della situazione. Cercando di buttarsi alle spalle le polemiche, a cominciare dalle accuse di Francesco Serra, prima suo avversario alle primarie e adesso dalla sua parte.

Non ha rispettato gli impegni di tenere fuori esponenti del centrodestra dalle liste. Lo dice Serra, ma non Michelini.

“Ho detto da subito – spiega Michelini – che non avrei fatto intese per la mia lista con persone che hanno avuto rapporti con la precedente amministrazione e così è stato.

Se poi vogliamo dire che c’è una persona che si chiama Zucchi, mi pare paradossale, come dire che ci sono candidati che rappresentano tizio o caio”.

Nella sua civica c’è Alessandra, figlia dell’ex assessore Pdl Sandro Zucchi. “E’ antipatico – osserva Michelini – criminalizzare una trentenne con una storia e una cultura e che magari ha sempre votato centrosinistra in una famiglia di centrodestra.

Non credo sia un buon modo di fare giornalismo, è squallido. Se c’è da criticare, va bene, ma farlo per un cognome mi pare eccessivo, dobbiamo crescere anche a livello di comunicazione”.

Le accuse d’avere inserito esponenti di centrodestra in lista, però sono partite dal Pd, con Serra. “Sono fuori da inciuci con la passata amministrazione – spiega Michelini. Possono esserci delusi dal centrodestra e come società civile ne dobbiamo tenere conto nel programma”.

C’è la sua civica, quella di riferimento al consigliere Treta, poi Pd e Sel.

I Democratici potrebbero risentire del non facile momento a livello nazionale, Sel di una concorrenza agguerrita. Tra i sindaci candidati ce ne sono due, Prestininzi e Cario che hanno un identikit politico più vicino al rispettivo elettorato rispetto a Michelini.

“Sono amministrative – continua Michelini – e si scelgono persone per amministrare, quanto accade in Italia conta poco.

Per Sel io dico che le elezioni si vincono con i voti. Sel è stata corretta, io credo che tutto il centrosinistra mi debba sostenere in modo appassionato, ma per vincere dobbiamo guardare ai moderati”.

Nella lista di Giulio Marini (Pdl) confermati tutti gli assessori e consiglieri uscenti, pure quelli che non erano più in giunta, a eccezione di tre. Gioca di rimessa?

“Credo che noi abbiamo dimostrato che in questa città si può cambiare anche nella scelta dei candidati. Altri che non cambiano, a me sembra segno di debolezza”.

 


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27 aprile, 2013

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