![]() Teresa Blasi |
Riceviamo e pubblichiamo – In qualità di vecchia militante -da sempre – della sinistra viterbese e oggi, in particolare, di Sel, intendo esprimere alcune personali considerazioni a proposito delle posizioni del mio partito in merito alle questioni inerenti la coalizione di centrosinistra.
Innanzi tutto, condivido la sostanza del lungo intervento, sul tema in questione, del compagno Valerio De Nardo, apparso sul sito di Tusciaweb, e ne sottoscrivo il titolo, una frase di alto valore etico: “La buona politica è fatta anche di coerenza e lealtà”.
Detto questo non posso però non lamentare come la lista del candidato sindaco del centrosinistra, Michelini, contenga nomi di candidati che non sono certo in sintonia con quanto sottoscritto nella carta di intenti e di altri documenti di definizione dell’accordo: e cioè con il carattere che l’operazione politica doveva assumere di discontinuità con i governi (non solo quello in carica) di centrodestra.
Considero quindi quanto verificatosi “inopportuno politicamente e rischioso in termini elettorali”, pur ravvisando, a mio parere, l’esigenza di riconfermare in termini di lealtà l’accordo siglato alla vigilia delle primarie, le quali (va ricordato ) furono fermamente sostenute dalla stessa Sel.
Penso perciò che possano diventare marginali le polemiche sulle composizioni delle liste a fronte di un reale e schietto confronto tra le liste stesse, nella competizione elettorale, di fronte a tutti i cittadini e alle loro sacrosante richieste: un governo della città adeguato ai tempi, alle richieste di partecipazione, trasparenza e innovazione e soprattutto finalizzato esclusivamente al bene comune.
Mi piace anche sottolineare come il nostro impegno in favore di una reale discontinuità con il passato e una profonda innovazione nelle finalità e nella pratica di governo si è già espresso con la individuazione e il sostegno per la candidatura alle primarie a Raffaella Valeri , la più innovativa tra tutti i candidati scesi in campo.
Innanzi tutto per il suo essere una giovane coraggiosa donna, la prima nella storia di Viterbo a proporsi sindaco e ad avere la sensibilità di saper considerare dal punto di vista femminile i problemi più delicati e importanti per la qualità della vita: le condizioni degli esclusi e delle nuove povertà, dei più deboli, come i bambini e coloro che non hanno voce, la scuola, le cooperative sociali, la promozione della cultura diffusa e partecipata, i centri storici (non considerati solo come musei a cielo aperto e vetrine di eventi), i problemi delle periferie e della mobilità cittadina, i beni comuni (patrimoni artistici, acqua,verde ecc. ecc.).
Già nella campagna per le primarie, con l’impegno, sia di tante nuove energie che dei compagni di Sel, si è accumulato un notevole patrimonio di conoscenze, di rapporti, di elaborazioni programmatiche che costituisce una base importante, da ampliare e ulteriormente arricchire calandoci sempre più nelle pieghe della comunità cittadina, per la campagna elettorale della lista dal duplice simbolo Viterbo Bene Comune e Sel.
Teresa Blasi Pesciotti
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