– Leonardo Michelini batte Giulio Marini. Almeno nella corsa alla presentazione delle liste, il candidato del centrosinistra arriva primo (tutte le liste delle amministrative).
Ieri alle 15,20 il segretario comunale Alvaro Ricci Pd, principale partito della coalizione, aveva depositato in Comune la lista, mentre dall’altra parte il Pdl era ancora alle prese con passaggi burocratici e soprattutto, a quanto pare, con una sovrabbondanza di nomi che ha reso complesso chiudere. La riunione in via Gargana ieri sera è andata avanti fino a oltre le nove.
Pure Fondazione di Gianmaria Santucci tra i ritardatari.
Marini recupera in parte con la civica Ego Sum Leo di Antonio Obino, tra i primi in mattinata a presentarsi a palazzo dei Priori.
L’ultima candidata a firmare per la squadra del sindaco uscente ieri è stata Tiziana Mancinelli, da sempre impegnata nel partito, a quanto pare, sembra proprio che le difficoltà siano state proprio sugli spazi riservati alle donne.
Nel Pdl confermato il pugile Andrea Di Luisa, mentre della consigliatura uscente sono stati quasi tutti confermati, sedici sono in lista, contro tre che lasciano.
Alla fine, il numero di candidati sindaco a Viterbo si ferma a quattordici.
Quasi allo scadere del tempo si è presentato anche Ugo Biribicchi di San Martino al Cimino, che presenta oggi la sua lista civica. Soltanto una è donna in corsa per il posto più importante a palazzo dei Priori: Chiara Frontini, 24enne, si contende il primato di candidato più giovane con Diego Gaglini di CasaPound. Quest’ultima lista può anche vantare i candidati mediamente più giovani.
Soltanto un 50enne, poi quasi tutti ventenni, con due diciannovenni. Mentre le due liste che sostengono Chiara Frontini hanno un’età media di 44 anni, meno giovane di Fratelli d’Italia, che si ferma a trentanove anni e mezzo in media.
Ampia scelta e panorama politico variegato con 21 liste. Per la sinistra, fuori dalla coalizione che sostiene Michelini, quindi escludendo Sel, due i riferimenti, Rifondazione comunista con Marco Prestininzi e Solidarietà cittadina di Daniele Cario.
Quest’ultimo particolarmente motivato: “Non so come Sel possa continuare a far parte di una coalizione che di sinistra non ha nulla – spiega Cario –, un gruppo dove ci sono esponenti della vecchia amministrazione di centrodestra.
Vogliono amministrare per amministrare, con chi e come non interessa a nessuno, con un candidato sindaco, Michelini, un liberale dichiaratamente di centrodestra”.
Fra le liste presentate, quella tra le più in rosa l’ha presentata il consigliere uscente Livio Treta.
La Lista civica dei diritti per Viterbo, a sostegno di Michelini, ha diciassette donne e undici uomini. “Siamo noi – scherza Livio Treta – la quota protetta per una volta”.
Quattro liste sostengono il centrodestra guidato da Marini (Pdl, Leo sum Leo, Fratelli D’Italia, Civica per Viterbo) e quattro il centrosinistra che sostiene Michelini (Oltre le mura, Pd, Sel – Viterbo bene comune, Lista civica dei diritti per Viterbo).
Nessuna sorpresa per Movimento 5 stelle, Viva Viterbo e La destra che avevano presentato la lista da tempo. A destra lista anche di Insieme per il territorio con Bonatesta e Fiamma Tricolore. Presente infine la lista civica La mia Tuscia.
Giuseppe Ferlicca
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