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Elezioni comunali 2013 - Rifondazione Comunista presenta la lista e si chiede come mai Sel appoggi una lista con candidati di destra

Appello di Prestininzi: “Per cambiare cambia”

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Fiore Benigni e Devid Centofanti

Fiore Benigni e Devid Centofanti

Marco Prestininzi e Fiore Benigni

Marco Prestininzi e Fiore Benigni

Marco Prestininzi

Marco Prestininzi

La conferenza di Rifondazione Comunista

La conferenza di Rifondazione Comunista

Stefano Troncarelli

Stefano Troncarelli

(g.f.) – Marini chiede d’essere rieletto al grido di: “Per cambiare non cambiare”, ma dall’altra parte, secondo Marco Prestininzi, candidato sindaco per Rifondazione Comunista, Leonardo Michelini dice qualcosa che sostanzialmente è la stessa del primo cittadino uscente: “Per non cambiare cambia – spiega Prestininzi – è lo slogan che nella sostanza sostiene la sua campagna, perché chiede il cambiamento, ma schierando in lista componenti di passate amministrazioni di centrodestra, una continuità che noi segnaliamo (fotogallery).

Non è un fatto personale, ma politico.

Ecco perché secondo noi la vera svolta è appoggiarci, così ridaremo coerenza allo slogan, per cambiare cambia. Il cambiamento non si fa rimettendo le stesse persone”.

Quelle in lista per Rifondazione sono ventisette, di cui nove donne. “Ho già avuto un’esperienza come consigliere comunale insieme a Bellucci – ricorda Prestininzi – e abbiamo fatto un ottimo lavoro per la città, su lavoro, abitazione, ricordo la battaglia per le mense e la discarica di Monte Jugo, dove volevano scaricare amianto cementizio. Siamo riusciti a bloccarli”. 

C’è malcontento a sinistra: “Mi aspetto voti alla mia persone – spiega Prestinizi – attraverso il voto disgiunto”. Prestininzi preferito magari a Michelini. “Ma io faccio appello agli elettori affinché votino anche la lista, dobbiamo superare il tre per cento per entrare in consiglio comunale. Mi fa piacere se posso essere io quello che convoglia più voti, ma importante è la lista”.

In caso di ballottaggio: “Noi non ci apparentiamo e non diamo indicazioni, ma ogni elettore può fare ciò che ritiene – precisa Prestininzi –. Sel ha condiviso le primarie con il Pd, ma adesso si trova in coalizione candidati di destra.

Sel a livello nazionale si è tirato indietro contro l’inciucio del governo con il Pdl. Non capisco perché a Viterbo non l’hanno fatto e si continua ad appoggiare Michelini”.

Il lavoro è al centro del programma di Prestininzi. “Viterbo – spiega Prestininzi – deve sviluppare l’accoglienza. Siamo una città multietnica, perché non parliamo con loro, li sappiamo vedere solo in termini negativi. 

I cinesi, si dice che stanno comprando la città, ma questa è economia di mercato. Nei loro esercizi assumono italiani. Abbiamo un carcere sovraffollato con tanti problemi e li hanno pure i parenti dei detenuti.

Non ci sono servizi, non sanno come arrivare al carcere. Manca la cultura dell’accoglienza”.

Sul lavoro: “Il comune – sostiene il candidato Prc – deve avocare a se la maggior parte dei lavori possibili, dall’energia all’ambiente, alla cultura.

Penso pure a un censimento dei beni da dare tramite bando e a tempo, a uso gratuito per attività di tipo imprenditoriale”.

Quindi un invito: “C’è in questa città gente che se lo può permettere – osserva Prestininzi – quando ci sono iniziative, manifestazioni da organizzare, si devono dare da fare. 

Io ho uno stipendio normale, quando passano a chiedermi un contributo per iniziative, io la mia parte per quello che posso la faccio. Chi non ha lavoro non contribuisce, ma c’è gente che può mettere anche mille euro, senza che gli crei problemi. Non è invidia sociale, lo preciso. Ognuno si goda ciò che ha, ma è ora di darsi una sveglia”.

Fra i candidati, Giancarlo Spinelli è musicista e insegnante, Riccardo Bevilacqua oggi è in pensione, ex dipendente Telecom che ha rischiato di finire nel mare degli esodati, se non si fosse tutelato nei confronti dell’azienda.

Tiziana Andreola è insegnante di lingue precaria, romana è a Viterbo dal 1998 ed a colpirla è stata la ricchezza del patrimonio che ha il territorio, ma che non viene sfruttato adeguatamente.

Fiore Benigni, insegnante precario, punta sulla cultura che non si fa organizzando un evento l’anno per dieci giorni, mentre librerie ed edicole chiudono. 

Occorre puntare sulle tante associazioni che esistono a Viterbo, ma che non hanno un referente con cui dialogare, poi interloquire con l’università nella gestione dei processi culturali.

Luigi Telli, disoccupato, ex dipendente del Salus, ha lavorato per trent’anni nel settore del turismo e vede in Viterbo la città delle occasioni perdute, a cominciare dal turismo o le terme con le ex Inps.

Bruno Grasso, ex dipendente statale il suo impegno lo vuole dedicare ai diversamente abili, in una città dove le barriere architettoniche, ritiene, rappresentano un vero problema. “Proprio ieri – ricorda il segretario Troncarelli – una ragazza voleva entrare ad assistere al dibattito dei sindaci al teatrotenda, ma non è stato possibile perché c’è solo una scala per accedere”. 

Devid Centofanti non è in lista, ma è quello che l’ha presentata e ha partecipato alla stesura del programma e punta sul recupero degli immobili nel centro, da affidare a titolo gratuito, con impegno a ristrutturarli. Può essere altra occasione di lavoro.

“Viterbo è abbandonata – osserva Troncarelli – se vinciamo, avremo molto da fare. Come si fa a tutelare l’ambiente avendo in lista un assessore dell’amministrazione Gabbianelli?”.

Riferimento alla lista di Michelini Oltre le Mura e a Maurizio Tofani.

“Michelini – continua Troncarelli – come primo atto vuole pulire le fontane, noi abbiamo altre priorità, dal lavoro agli asili nido.

Stanno tentando con tutte queste liste civiche presenti, di dire che non esiste più la destra o la sinistra, ma la verità è che non c’è una vera alternativa. Nessuna delle civiche che concorrono sono di sinistra, siamo i soli. Poi credo che tutti dovrebbero controllare il dizionario e verificare la parola cambiamento. Non penso che conoscano il significato”.


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18 maggio, 2013

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