Riceviamo e pubblichiamo – Che il periodo storico-economico sia difficile, ancor più per le piccole e medie imprese soffocate dagli oneri fiscali e dai ritardi con cui vengono saldate le commissioni, è certo. Così come è certa l’indiscussa attività con la quale Confartigianato da sempre si fa carico delle istanze delle categorie rappresentate, lottando per difendere i loro diritti.
Appare fuori luogo e ingiustificabile la critica mossa dall’imprenditore Angelo Anselmi che, con tutta probabilità, non conosce il mondo associazionistico e, di conseguenza, ignora il supporto che una realtà come Confartigianato presta quotidianamente a tutti gli imprenditori.
Il sostegno si concretizza in varie forme: dall’assistenza in sede e in loco alla costante attività di comunicazione e informazione alle aziende che, grazie alle newsletter, al sito e alla comunicazione sulla stampa locale, sono sempre raggiunte dalle novità che li coinvolgono. Insomma, esortare le associazioni a farsi più presenti, soprattutto nel nostro caso, è un attacco sterile e ridondante.
Come ogni nostro associato sa bene, Confartigianato dal 5 giugno 1950 è impegnata in prima linea nella difesa del diritto al lavoro delle Pmi: per nostra stessa natura e missione, rappresentiamo gli interessi del sistema della piccola e media impresa nel territorio locale e, allo stesso tempo, eroghiamo i servizi necessari per la crescita. Il nostro obiettivo è aiutare le imprese a espandersi, non certo condurle al fallimento, come lascia intendere il signor Anselmi.
“Gli sforzi fatti dall’associazione non possono e non devono essere messi in dubbio – spiega Andrea De Simone, segretario di Confartigianato Imprese di Viterbo -. È sotto gli occhi di tutti l’attività di rappresentanza del mondo imprenditoriale artigiano con la quale Confartigianato si fa interprete delle istanze dei propri associati, dialogando, spesso con toni aspri, con le istituzioni locali e nazionali e vincendo significative battaglie per il mondo imprenditoriale”.
Che il momento sia drammatico, come dicevamo, è fuori d’ogni dubbio e qualsiasi realtà in difficoltà ha il nostro continuo e costante supporto. “La porta di Confartigianato è sempre aperta, tanto più in momento in cui unirsi e fare gioco di squadra è forse l’unico modo per racimolare una forza tale da permetterci di superare la recessione. Trincerarsi dietro critiche buttate lì alla bell’e meglio, spinte dalla sola voglia di dare sfogo a una rabbia, di per sé comprensibile, è un atteggiamento che porta ad una cristallizzazione della solitudine dell’impresa e, di conseguenza, a un generale peggioramento delle problematiche”.
Confartigianato
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