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Elezioni comunali 2013 - Lo schieramento presenta Diego Gaglini come candidato sindaco

Il programma in sette punti di Casapound

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Diego Gaglini

Diego Gaglini

– Riceviamo e pubblichiamo – Il programma di Casapound per la città di Viterbo:

1) Edilizia sociale

– creare un ente che realizzi case e quartieri a misura d’uomo con soldi pubblici, senza scopo di lucro e che venda a prezzo di costo questi alloggi a famiglie non proprietarie con la formula del mutuo sociale,

– erogazione di un mutuo senza interesse, con una rata che tenga conto della situazione reale del contraente ed abbia queste caratteristiche: non superi 1/5 delle entrate della famiglia, si possa bloccare in caso di momentanea difficoltà ’(disoccupazione ecc.) per riprendere rimodulata e senza penale, che non passi attraverso banche e finanziarie.

Per realizzare questo progetto si potrebbe partire anche dall’’utilizzo di immobili già’ presenti sul territorio facenti parte del demanio dello stato. Questo progetto oltre che agevolare l’’acquisto della prima casa per i cittadini viterbesi, andrebbe a creare un notevole rilancio del settore edilizio con conseguente incremento di posti di lavoro.

2) Dequitalizzare il Comune

Casapuond Italia intende revocare il mandato che permette all’agenzia di riscossione di crediti Equitalia di agire sul territorio del Comune di Viterbo, prendendo come esempio alcuni comuni del nord Italia, nei quali questo esperimento sta dando buoni risultati.

Riorganizzeremo l’’autoriscossione da parte del Comune per quanto concerne i tributi non versati: in questo modo si otterrà’ un risparmio poiché la riscossione non sarà più delegata, rappresentando un costo ulteriore per la collettività’, e ciò’ renderà’ possibile porre in essere una politica di recupero etica e più’ accessibile per i cittadini.

3) Lavoro

– Creazione di mercati rionali: caratterizzati dalla presenza di più esercenti che effettuano attività giornaliera su aree pubbliche, con l’ausilio di strutture semi fisse (box) o all’interno di veri e propri mercati coperti che raggruppino sia la vendita al dettaglio del prodotto del settore agricolo/alimentare biologico (cosiddetto a km zero) sia la piccola attività artigianale ( calzolaio, sarta piccole riparazioni, merceria, ecc.) ovvero attività che vanno scomparendo anche per l’alto costo di gestione dei laboratori.

– Reintegrazione: L’’attuale crisi ha prodotto, fra i tanti mali, anche centinaia di disoccupati (tra i quali molti ultra-quarantenni) che rappresentano un problema anche nella nostra provincia. Vogliamo cercare una soluzione pragmatica e diretta volta a creare un vero reinserimento nelle attività lavorative, con una politica che non sia solo assistenzialista, ma soprattutto in chiave produttiva affinché l’’individuo non pesi sulla Comunità, bensì contribuisca a sollevarla da inutili sprechi.

-“ Sviluppo Viterbo: creare un fondo comunale di prestito a tassi agevolati per piccole e medie imprese locali. Questa operazione andrebbe ad aiutare le attività’ colpite dalla “crisi” e costituirebbe un incentivo per i giovani e le famiglie con progetti commerciali. Inoltre il fondo , interamente gestito ed erogato dal Comune, non avrà’ intermediazioni private o bancarie.

4) Trattamento rifiuti

– Creare un sistema di trattamento dei rifiuti ad acqua, privo di qualsiasi forma di combustione, in grado di differenziare oltre l’85% dei materiali riciclabili.

Questo tipo di ‘impianto, inoltre, è in grado di differenziare, con un’efficacia del 75%, i rifiuti organici, che diventano terriccio stabilizzato e biogas. Si tratta di un sistema che non produce odori molesti o rumori che superano i limiti di legge, autosufficiente dal punto di vista idrico e che genera energia elettrica dal biogas prodotto, che eccedendo il fabbisogno giornaliero dell’impianto produce utili. Il sistema non esclude la raccolta differenziata, la quale risulterebbe vantaggiosa per diminuire il materiale in discarica.

I costi di messa in opera ammonterebbero a circa 3 milioni di euro, un investimento che produrrebbe vantaggi reali in termini di abbattimento dei costi del servizio, energia pulita e posti di lavoro.

A questo punto la tassa sui rifiuti (Tarsu) calerebbe sino a diventare irrisoria, in quanto i rifiuti non sarebbero più una spesa ma bensì una risorsa energetica pulita e sfruttabile.

5) Piano urbanistico 

– Chiusura al traffico nel centro storico: Mantenendo percorribili le arterie principali così da collegare quattro punti strategici della città.

– Riequilibrio del numero di parcheggi gratuiti rispetto a quelli a pagamento limitrofi al centro storico (ritoccando al ribasso le attuali tariffe) ed inoltre creare un servizio di trasporto pubblico interno efficiente.

– Ristudiare una viabilità non finalizzata, come avviene attualmente, esclusivamente al raggiungimento dei centri commerciali posti fuori le mura, ma che sia un invito a ricercare l’interno della città da raggiungere comodamente attraverso l’uso di parcheggi posti in luoghi strategici e con l’utilizzo delle navette. Così facendo si ridurrebbe l’impatto ambientale del traffico aiutando la progressiva riduzione delle automobili in circolazione.

– Abbattimento delle barriere architettoniche nella più vasta area possibile della città (intendiamo non solo le barriere architettoniche classiche come scale e marciapiedi troppo alti ma anche assetti stradali sconnessi come quelli spesso presenti in centro a causa anche della pessima manutenzione riservata alle strade coi sanpietrini.

– Creazione di un assetto urbano che tenga conto anche della presenza in molte famiglie di animali domestici e quindi zone a loro riservate.

6) Taglio agli sprechi

– Monitoraggio sulle “municipalizzate” con successivo ridimensionamento degli stipendi dei Managers per un progressivo ritorno alla gestione da parte del Comune dei servizi pubblici.

7) Turismo e cultura 

– Termalismo: gestione comunale di tutti le fonti termali presenti sul territorio, conseguenti migliorie agli impianti ed incentivi alle attività ricettive favorevoli ad aderire a questo progetto. Basta con centinaia di tasse e restrizioni, ma massima libertà per agriturismi e bed and breakfast.

– Rilancio del turismo attraverso la rivalutazione del centro storico.

– Un circuito di manifestazioni costante nell’arco di tutto l’anno e che investa l’intero centro città, e non una zona circoscritta. Organizzazione di rassegne tradizionali e culinarie che permettano di incentivare e rilanciare i nostri prodotti locali , attirino visitatori e creino cooperazione e senso di appartenenza fra la cittadinanza.

– Riscoperta e conseguente apertura di nuovi siti della “Viterbo Sotterranea”, a molti sconosciuta e patrimonio importante della città.

– Divieto di operare sul territorio comunale per i Circhi che usano animali di qualsiasi tipo nei loro spettacoli, in quanto crediamo che questa inutile forma di intrattenimento sia diseducativa ed assolutamente non etica nei confronti degli animali. A ciò si aggiungano motivazioni di tipo economico dato che i circhi ricevono lauti contributi che, in tempo di crisi, dovrebbero essere destinati in aiuto dei cittadini e delle imprese.

Casapound Italia per il Comune di Viterbo – Diego Gaglini sindaco


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4 maggio, 2013

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