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Tarquinia - Così Fare verde che chiede collaborazione a settore edilizio e alle pubbliche amministrazioni

“Approvata legge su autosufficienza energetica”

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Il centro storico di Tarquinia

Riceviamo e pubblichiamo – Nell’assoluto silenzio dei grandi mezzi di informazione, è diventato legge quello che Fare Verde propone da anni per contribuire a una reale indipendenza energetica del nostro paese e all’abbattimento delle emissioni inquinanti: l’autosufficienza energetica di ogni singolo edificio pubblico o privato.

Con il decreto legge 4 giugno 2013 n. 63, che proroga le detrazioni del 55% delle spese per il risparmio energetico e recependo con un ritardo di circa un anno una importante direttiva europea, l’Italia ha deciso che dal 31 dicembre 2018 qualsiasi edificio pubblico di nuova costruzione, scuole incluse, dovrà essere a “energia quasi zero”, cioè dovrà consumare una quantità talmente bassa di energia da poter essere alimentato da impianti a fonti rinnovabili installati negli stessi edifici. La stessa regola varrà anche per gli edifici privati di nuova costruzione a partire dal primo gennaio 2021.

Si tratta di una normativa particolarmente importante poiché costringerà l’intero settore edilizio ad adottare tecnologie e materiali innovativi – già collaudati e disponibili sul mercato – per garantire il comfort di uffici e abitazioni con un fabbisogno energetico ridotto all’osso.

Allo stesso tempo, sarà più facile transitare verso un nuovo modello di democrazia energetica non più basato su grandi centrali – siano esse a carbone, nucleari, turbogas o parchi eolici e campi fotovoltaici – ma su impianti distribuiti in modo capillare sul territorio.

La normativa approvata rappresenta uno dei rari e preziosi appigli per realizzare una vera e propria rivoluzione nel modo in cui immaginiamo e gestiamo l’energia. Se ben applicata, ogni cittadino e ogni ente locale potrà essere, nello stesso momento, consumatore e produttore di energia affrancandosi dal controllo del mercato energetico da parte di poche grandi aziende multinazionali.

Tuttavia, nei prossimi mesi ed anni dovremo continuare ad esercitare la nostra pressione affinché l’opera di conversione ecologica del nostro sistema energetico sia completata.

Innanzitutto, il decreto legge che introduce l’obbligo di costruire edifici ad energia quasi zero deve essere convertito in legge dal Parlamento Italiano entro 60 giorni. Poi occorrerà monitorare l’azione del governo affinché approvi entro il 31 dicembre 2014 un piano d’azione destinato a promuovere la diffusione degli edifici ad energia quasi zero.

Infine, si dovrà recepire una direttiva europea ancora più importante: quella che impone allo Stato di riqualificare energeticamente ogni anno almeno il 5% dei suoi edifici.

Poiché la direttiva europea parla solo di immobili di proprietà statale, e potendo recepire le direttive estendendone la portata, Fare Verde chiede che l’obbligo sia esteso a tutti gli edifici di proprietà della pubblica amministrazione, comprendendo anche scuole, asili, sedi comunali, ospedali e non solo caserme e ministeri.

Consigliamo agli addetti ai lavori la lettura del decreto legge che contiene anche altre importanti novità, come la possibilità per le società che si proporranno per realizzare interventi che incrementino l’efficienza energetica di edifici pubblici, sostenendo i costi dell’intervento e facendo pagare al committente un canone annuale per un certo numero di anni, di accedere al fondo di garanzia già istituito presso la cassa conguaglio per il settore elettrico, previsto per il sostegno alla diffusione di reti di teleriscaldamento

Le nuove norme sono fissate dal decreto legge 4 giugno 2013, n. 63, pubblicato in gazzetta ufficiale serie generale n.130 del 5 giugno 2013, che recepisce la direttiva 2010/31/Ue del parlamento europeo. Buona lettura. E buona applicazione.

Associazione ambientalista Fare Verde, circoli di Viterbo e Tarquinia

 


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30 giugno, 2013

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