– Nessuna prova di un danno erariale da 500mila euro al Comune di Montefiascone.
La Corte dei conti, sezione giurisdizionale per la Regione Lazio, ha assolto gli ex amministratori del comune fallisco già implicati nel processo Longa Manus.
Si tratta dell’ex sindaco Fernando Fumagalli, dell’ex vicesindaco Sandro Leonardi, dell’ex assessore all’Ambiente Valdo Napoli e del segretario comunale Luciano Carelli. Tutti e quattro erano accusati dalla magistratura contabile di un presunto danno erariale da 500mila euro, in relazione all’appalto per il servizio di smaltimento dei rifiuti e la riscossione della Tarsu.
E’ lo stesso appalto finito nel mirino della magistratura ordinaria: quello affidato, nel 2006, per quattro mesi, dal Comune di Montefiascone alla società Geseco.
Stando alle indagini del procuratore Domenico Peccerillo e come si legge sulle motivazioni della sentenza, il danno erariale sarebbe stato provocato in primis dalle “assunzioni pilotate di soggetti non idonei al servizio cui, nonostante le frequenti assenze dal lavoro, sono stati pagati per anni stipendi”. Ma anche dalla “riscossione della Tarsu subordinata al placet dei pubblici ufficiali”; dalla “diseconomicità del contratto” e infine, dal “danno alla concorrenza, derivante dall’affidamento diretto di pubblico servizio in assenza di procedura a evidenza pubblica”.
“La tesi della Procura regionale – scrivono i magistrati contabili – è che il Comune di Montefiascone abbia subìto danni da disservizi in conseguenza di assunzioni pilotate di soggetti inidonei al servizi; circostanza dedotta dagli atti penali ma, ai fini del presente giudizio di danno, priva di riscontri probatori”. Lo stesso vale per Tarsu, diseconomicità del contratto e danno alla concorrenza. Tutte ipotesi che “non risultano provate”.
“Dagli indizi raccolti – conclude la Corte dei conti – non può ritenersi raggiunta la prova di un danno all’erario comunale”. Quindi assoluzione per tutti e quattro, che d’ora in poi, potranno affrontare il processo penale con un pensiero in meno. La prossima udienza, davanti ai giudici viterbesi, è fissata per l’8 luglio. In quel caso, Fumagalli & Co. devono rispondere di corruzione e falso ideologico sempre per lo stesso appalto. Con la sola eccezione di Leonardi, ancora in attesa di sapere se dovrà tornare sul banco degli imputati, com’è già successo per Fumagalli, prosciolto e tornato a giudizio. La Procura di Viterbo ha impugnato l’assoluzione di Leonardi, con rito abbreviato. L’appello non è ancora stato fissato.
Stefania Moretti
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