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Viterbo - Stanziati centomila euro per rifondere la tassa sulla prima casa

Il comune restituisce la rata dell’Imu

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Il sindaco Giulio Marini e l'assessore Maria Antonietta Russo

Il sindaco Giulio Marini e l’assessore Maria Antonietta Russo

(g.f.) – Un contributo per chi ha dovuto subire, sopportare e pagare l’Imu, la tassa più odiata dagli italiani e fra questi c’è pure il sindaco Giulio Marini.

Quando ero in Parlamento – ricorda Marini – io ho votato contro l’approvazione, a differenza d’altri politici viterbesi che si sono espressi a favore.

Come Comune abbiamo sofferto nel dover applicare la tassa, abbiamo compreso la portata che ha avuto su una certa fascia di popolazione, che ha avuto la “disgrazia” d’avere la prima casa, gente che vuole mantenere l’impegno, ma che non ha i soldi per farlo”.

Per aiutarli, palazzo dei Priori ha deliberato l’assegnazione di un contributo per sostenere proprio le spese sostenute per l’Imu. “Da oggi al 10 luglio – anticipa Marini – possono presentare la documentazione e se hanno diritto, riceveranno il contributo”.

Purché rientrino in determinate fasce di reddito: “Se la prima casa è gravata da mutuo – spiega l’assessora Maria Antonietta Russo – il reddito Isee deve essere non superiore a 13mila euro se da lavoro dipendente o pensione e ottomila da lavoro autonomo. Per prima casa non gravata da mutuo è pari a undicimila euro per reddito da lavoro dipendente o pensione e seimila se derivante da lavoro autonomo”.

Possono partecipare al bando tutti i cittadini residenti nel comune di Viterbo e in possesso anche in quota percentuale dell’abitazione principale di residenza. Sono escluse le categorie A1, A8, A9.

La somma stanziata è pari a centomila euro: “Pensiamo di poter venire incontro a diverse centinaia di famiglie – prevede Marini – un aiuto per le persone che non avevano risorse, ma in qualche modo hanno pagato. Un’azione risarcitoria e speso che il legislatore adesso provveda in maniera diversa. Noi vogliamo allentare il disagio e l’abbiamo fatto ora, perché sono maturati i requisiti di bilancio.

La domanda può essere ritirata ai Servizi sociali settore casa, all’Urp o stampata via internet.

 


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3 giugno, 2013

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