(g.f.) – A piazza del comune la protesta dei lavoratori. Ieri mattina i dipendenti di Villa Rosa, in 72 rischiano il posto di lavoro, stamani quelli di Esattorie (fotogallery).
Sono in 38 e loro già hanno un piede fuori dal posto di lavoro. “Siamo senza stipendio da tre mesi – gridano al megafono – e il 7 giugno abbiamo saputo, dopo mesi di totale assenza da parte della dirigenza, che era stata richiesta la cassa integrazione”. Dal dieci giugno, da due giorni.
Gli uffici sono chiusi. “Esattorie – continuano i lavoratori in sciopero – interromperà i servizi offerti al Comune e altri enti, creando notevoli disagi”.
Tutto nascerebbe dal timore che l’amministrazione potrebbe riprendersi in carico il servizio riscossione, ma da palazzo dei Priori l’ipotesi non è mai stata presa in considerazione e i dipendenti temono che sia un modo per sbarazzarsi di loro, come scrivono in un volantino. Al prefetto mandano a dire che intervenga.
Chiedono che siano salvaguardati posti di lavoro e il patrimonio di professionalità acquisito negli anni.
Per questo, rivolti verso il palazzo comunale, invocano l’intervento del sindaco.
Quello nuovo, Michelini e lo chiamano a suon di slogan e cori: “Leonardo uno di noi…”.
In quel momento però il nuovo primo cittadino non è negli uffici, sta ancora attendendo l’ufficializzazione: “Ci parlo volentieri con i lavoratori – spiega Michelini raggiunto telefonicamente – così mi faccio anche spiegare nei dettagli la situazione, per ora questo posso fare. Sto aspettando che la mia nomina sia ufficializzata”. Un salto in piazza lo farà.
Intanto con i lavoratori ci sono le sigle sindacali, c’è Paolo Barbieri e il consigliere Sergio Insogna (Oltre le Mura): “In una situazione d’emergenza – spiega Insogna – una partecipata come Francigena può prendere in carico il servizio riscossione, lasciando solo le riscossioni coattive a chi ha la competenza.
Si tratta di un servizio che alle casse comunali porta soldi. Gli unici costi sono quelli dei dipendenti, noi invece paghiamo perché un servizio lo svolga qualcun altro al nostro posto. Ma questo lo andiamo dicendo da tempo”.
Barbieri solleva un altro problema: “Che succede adesso – si domanda Barbieri – quando un cittadino si reca agli sportelli e li trova chiusi? La multa che deve pagare viene prorogata?”. I
Il danno è pure per l’amministrazione comunale che si vede mancare entrate, nell’immediato almeno. Un’altra grana pronta per Michelini e non ha ancora cominciato.
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