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Elezioni comunali 2013 - Ballottaggio - Il candidato del centrosinistra ha la meglio al ballottaggio con il 62,86% contro il 37,14% di Marini - L'ufficio del primo cittadino torna a palazzo dei Priori da quello del Podestà

Michelini sindaco, si chiude un’epoca

di Giuseppe Ferlicca
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Leonardo Michelini festeggia a piazza del comune

Leonardo Michelini festeggia a piazza del comune

Leonardo Michelini festeggia a piazza del comune

Leonardo Michelini festeggia a piazza del comune

Alvaro Ricci sbandiera e palazzo dei Priori

Alvaro Ricci sbandiera e palazzo dei Priori

Leonardo Michelini festeggia

Leonardo Michelini festeggia

Fioroni con Michelini

Fioroni con Michelini

– Leonardo Michelini umilia Giulio Marini, con un risultato al ballottaggio che fino a poco tempo fa era pensabile solo a parti inverse (risultati).

Il centrosinistra conquista palazzo dei Priori, risultato storico, con un distacco che non ammette repliche: 25,72 per cento fra i due.

La partita si chiude 62,86 per cento a 37,14 per cento. Tradotto in voti, 16,514 per Michelini e 9,759 per Marini.

Rispetto al primo turno il neo sindaco guadagna 3,972 preferenze, mentre Marini incrementa soltanto di 952 voti il già esiguo risultato. A poco sono valsi da questa parte gli apparentamenti, mentre il centrosinistra allargato a Viva Viterbo e Viterbo 2020, ma non apparentato, si porta avanti.

Cinque anni fa Ugo Sposetti, con ben altre percentuali d’affluenza, aveva ottenuto 14,526 voti al primo turno e 13,488 al secondo. Proprio l’affluenza è un altro dei tratti caratterizzanti di questa tornata elettorale, segnata dal forte astensionismo.

Quasi la metà dei viterbesi si è tenuta alla larga dai seggi, non partecipando al ballottaggio. Che sia astensionismo di destra, sinistra o centro, non fa nessuna differenza, così come cercare una carta d’identità politica di chi ha preferito rimanersene a casa o andare al mare è un esercizio mentale senza grossi significati.

Non si va al voto perché non ci si sente rappresentati o si è delusi dalla propria fazione. La colpa non è di chi non vota, ma di chi non crea le condizioni per spingerlo ad andare a votare. E hai voglia a fare inviti di persona o sui social network.

Marini si è speso per quello che ha potuto, ha preferito rimanere a Viterbo piuttosto che scegliere il Parlamento, bel gesto, non proprio apprezzato dalla città.

Cinque anni difficili in cui la sua maggioranza anziché alleggerirgli il compito, glielo ha complicato. Cinque anni che devono avere pesato in maniera determinante sull’opinione pubblica. Che non ha dimenticato, non ha perdonato e non ha votato.

E quelle lamentele, appena sussurrate, appena accennate da parte di alcuni esponenti della sua maggioranza, sulle difficoltà di portare Marini come candidato sindaco, si sono rivelate per il centrodestra un muro contro cui si sono infranti i sogni di rimonta.

Marini è stato il sindaco e Marini ha finito per rappresentare il front office di tutto quanto nel quinquennio non è andato.

E’ bastato un progetto da subito fatto passare come il nuovo, per dare il colpo mortale al centrodestra e convincere i viterbesi. Almeno la gran parte di quelli che sono andati a votare.

Poco importa se dietro c’erano pezzi di centrodestra tutt’altro che nuovi o politici di lungo corso.

L’aria ormai era cambiata.

Ieri non erano nemmeno le 16 quando il sindaco ormai ex aveva già chiamato Michelini per congratularsi con lui e assicurargli che avrebbe continuato a lavorare per la città, seppure da posizioni diverse.

Stamani il neo primo cittadino tiene la prima conferenza stampa, proprio a palazzo dei Priori, in una sala non scelta a caso, a cominciare dal nome: la sala dell’Aurora, tra quella del consiglio e immediatamente prima della sala Rossa, dove torneranno gli uffici del sindaco, che lasciano quindi il palazzo dei Podestà.

Sulla giunta, probabile che sia a sette. Ma per questi conti c’è tempo.

Giuseppe Ferlicca


Video: Michelini: Non deluderemo i viterbesi * Mazzoli: Una vittoria per cambiare * La festa nella sede del comitato Michelini – La festa a piazza del comune

Fotocronaca: Festa a piazza del comune La sconfitta di Marini, la vittoria di Michelini * La festa a piazza del comune * Michelini portato in trionfo


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11 giugno, 2013

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