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Viterbo - Palazzo dei Priori - Il primo consiglio del sindaco visto dall'ex Giulio Marini: Centrosinistra diffidente, inesperto e tutt'altro che compatto

“Michelini, debutto deludente, dibattito di basso profilo”

di Giuseppe Ferlicca

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L'ex sindaco Giulio Marini sui banchi dell'opposizione

L’ex sindaco Giulio Marini sui banchi dell’opposizione

Il sindaco Michelini e il vicesindaco Luisa Ciambella

Il sindaco Michelini e il vicesindaco Luisa Ciambella

– “Michelini che programma ha? Non si sa. Da questo punto di vista, il primo consiglio comunale è stato lacunoso e deludente, un dibattito di basso profilo, con una maggioranza tutt’altro che compatta” (fotocronaca).

Giulio Marini, sindaco fino a poche settimane fa, era in prima fila sui banchi dell’opposizione e da posizione privilegiata ha potuto osservare i primi passi del centrosinistra guidato da Michelini  (gallery).

Ma non gli sono piaciuti molto. Più che fare passi, la coalizione ha già inciampato.

“Ho detto in consiglio nel mio intervento – spiega Marini – che sarei stato leale e ci rimango, ma le cose le vedo”.

E una Marini non l’ha vista: “Ieri dopo il giuramento – continua Marini – il sindaco avrebbe dovuto dare le linee guida del suo programma, le direttrici, i punti che legano la sua coalizione.

Ma da questo punto di vista è stato molto lacunoso. Oggi non sappiamo che programma abbia, quali sono le sue proposte e allora di che abbiamo parlato?”.

Di internet, del sito comunale, di posta elettronica.
“Già… le comunicazioni ai consiglieri tramite posta elettronica – continua Marini – sai che novità.

Da anni chi vuole può rinunciare al messo e farsi recapitare tutto via email. La posta elettronica non l’ha inventata Michelini e già la usavamo.

Non ci siamo messi a fare polemica, ma è una banalità e banalità resta. Piuttosto ci poteva illustrare i temi fondamentali per Viterbo.

Ho qui la delibera del 16 maggio 2008, del mio insediamento. Sono 27 pagine, io ne ho riempite tre e mezza, Sposetti tre, Gigli cinque e poi tutti gli altri. La discussione ha avuto tutt’altra piega”.

Filippo Rossi è stato eletto presidente del consiglio. “Un consigliere di parte – continua Marini – ma non è questo il punto, pure Gabbianelli lo era.

Dico solo che non era Rossi la scelta politicamente migliore e non lo dico io che sto dall’altra parte. La vice, Patrizia Frittelli ha preso due voti in più, è sintomatico del disagio interno che hanno. Dietro le quinte qualche tizzone acceso c’è”.

La maggioranza di centrosinistra come le è sembrata?
“Inesperta e diffidente. E quando si ha inesperienza e si è diffidenti, si tende a prendere con le pinze tutto quello che gli altri ti dicono. Il rischio è che non si possa essere utili alla città”.

Stare all’opposizione che effetto le ha fatto?
“Nessuno in particolare. Ieri potevo anche non venire. Ero fuori in vacanza, con mia moglie a festeggiare l’anniversario di matrimonio.

Invece mi sono alzato alle cinque e alle undici ero in Comune. Ho fatto e farò il mio dovere fino in fondo. Sarò leale, ma questo non vuol dire che non farò opposizione. Sarò attento affinchè tutto si faccia nell’interesse di Viterbo”.

Che effetto le ha fatto, invece, vedere persone che sono passate da una parte all’altra e si ritrovano ora in maggioranza con il centrosinistra? Taborri per esempio.
“Ricordo che Taborri era stato eletto con me e poi è passato subito di là. Hai visto mai, chissà che non torni di nuovo da questa parte.

Filippo Rossi meno di un anno fa andava a braccetto con me e ora lo trovo altrove. La consigliera Frontini è stata mia assessora e ora sta all’opposizione, pur avendo sostenuto Michelini al ballottaggio. Ormai non mi meraviglia più nulla”.

La discussione si è animata sulla vicenda Esattorie.
“Non c’è trucco e non c’è inganno. Si sapeva la situazione qual era. Avevamo preso le dovute precauzioni, ma il rischio era rappresentato dai 38 posti di lavoro, ecco perchè non è stata escussa subito la fidejiussione.

Forse il vice sindaco Ciambella era distratta quando era all’opposizione, forse perché non veniva sempre alle sedute, ma chi era attento alle vicende amministrative ed era in minoranza, persone preparate come Alvaro Ricci non potevano non sapere. Conoscevano bene la situazione”.

Questo il primo giorno di scuola di Marini. E quello di Michelini? Telefonare è lecito. Rispondere è cortesia.

Giuseppe Ferlicca

 


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27 giugno, 2013

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