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Viterbo - L'amministrazione Michelini sotto la lente d'ingrandimento di Santucci (FondAzione)

“Nemmeno sono partiti e già litigano”

di Giuseppe Ferlicca
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Gianmaria Santucci

Gianmaria Santucci

– “Nemmeno sono partiti e già litigano”.

A Gianmaria Santucci, consigliere comunale FondAzione, ci vuole poco per descrivere i primi giorni dell’amministrazione Michelini, dopo il debutto in consiglio comunale. “Per esperienza – continua Santucci – so che se un’amministrazione parte bene, poi finisce così così, ma se parte già male, la vedo dura”.

Nell’ampia maggioranza del sindaco, la posizione di Quintarelli, fortemente critica, fa discutere: “Soprattutto la risposta che Michelini gli ha dato: un sindaco non s’è mai sentito che a un componente della maggioranza gli dica se vuoi vota con noi, altrimenti vota contro.

Michelini è una persona per bene, ma ci sono regole che vanno rispettate, a cominciare dal ruolo di giunta e consiglio comunale. Non può svilire il ruolo di quest’ultimi.

Mi è sembrato dai suoi primi interventi che il suo atteggiamento sia del tipo, io sono il sindaco e decido.

Faccio un esempio. In consiglio comunale su Esattorie non ha avuto niente da dire, poi ha ricevuto da solo i lavoratori. Alle 13 non c’erano novità e alle 13,30 ha parlato per conto proprio nel suo ufficio con i dipendenti. Se vuol fare così va bene, ma non mi sembra il metodo migliore.

Io apprezzo la disponibilità che lui ha dato al consiglio, ma solo a parole. Per questo non lo reputo un buon inizio. Ha avuto luci e ombre”.

Il centrosinistra ha un largo consenso dalla sua. “Io direi che c’è un limite politico da considerare. Al secondo turno ha votato il 60 per cento del 50 per cento dei viterbesi.

Sono gli stessi che hanno sempre espresso la loro preferenza per il centrosinistra. Per la prima volta un’amministrazione a Viterbo è eletta con il consenso nemmeno di un terzo dei cittadini.

Questo non indebolisce Michelini, dico solo che non hanno stravinto. Semplicemente, il centrodestra è crollato e quel terzo di elettori ha consentito la vittoria all’altra parte.

Ecco perché il sindaco e l’amministrazione devono rappresentare tutti. Non è che dobbiamo passare tutti in maggioranza, ma cercare una condivisione ampia, dove possibile”.

Ristabilendo le giuste proporzioni: “In virtù dell’accordo con Viva Viterbo al secondo turno – osserva Santucci – si è di fatto violata la norma che prevede come le proporzioni in consiglio siano 60% per la maggioranza e 40% all’opposizione.

Siccome con Rossi non c’è stato apparentamento, ma solo un’intesa, di fatto la lista civica è passata in maggioranza, ma occupando in consiglio i posti che sono della minoranza, facendo aumentare di due il numero di consiglieri per Michelini.

Due posti che sarebbero andati all’opposizione se si fossero apparentati.

Finora nessuno ha protestato, ma se non dovesse essere rispettato il rapporto fra le due componenti in situazioni come le commissioni consiliari, dovremmo rivolgerci al prefetto e quindi in Procura”.

Giuseppe Ferlicca

 


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30 giugno, 2013

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