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– Più di un chilo di hashish, due munizioni e un’agenda sospetta. Forse il libro mastro della droga, usato per annotare i nomi dei clienti e il saldo da incassare.
I carabinieri hanno trovato anche questo nel blitz di mercoledì notte in un agriturismo a Tuscania. E’ qui che i militari di Capodimonte e Marta, coordinati dal maresciallo Reggio e dal luogotenente Copertino, hanno scoperto un’attività di spaccio a conduzione familiare.
All’operazione ha partecipato anche il Nucleo operativo radiomobile di Montefiascone, agli ordini del luogotenente Luciano Lauretti.
Gli arrestati sono padre, figlia e la fidanzata dell’altro figlio, scappato subito dopo l’arrivo dei militari.
Era stato proprio lui ad attirare l’attenzione delle pattuglie. Quella sera, l’uomo tornava da Montefiascone con la fidanzata, una 27enne romena che lavorava nel suo agriturismo. Andavano a trovare il padre di lui.
Quando ha visto i carabinieri, l’uomo ha accostato ed è sceso, lasciando lì il fuoristrada e la ragazza. L’uomo sarebbe una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine. Gli era stata revocata la patente di recente e non poteva guidare. Forse anche per questo si è dileguato immediatamente, alla vista delle pattuglie.
Perquisita, la ragazza aveva con sé 500 euro e sei schede telefoniche di un gestore romeno.
Subito dopo, è arrivato il padre di lui, un 65enne di Marta, che ha cercato di disfarsi di un piccolo involucro. Il gesto non è sfuggito ai carabinieri, che lo hanno subito cercato di recuperarlo, tra le proteste dell’uomo, che scalciava e si dimenava. Nel pacchetto c’erano 200 grammi di hashish suddivisi in due panetti e 500 euro.
In casa del 65enne, i militari hanno trovato un altro grammi di hashish e due munizioni detenute illegalmente.
Da qui, la perquisizione si è estesa all’agriturismo di famiglia a Tuscania. Per entrare i carabinieri hanno dovuto vincere la tenace resistenza di una 36enne, figlia del 65enne e sorella dell’uomo fuggito poco prima. La donna ha cercato in tutti i modi di bloccarli. Ma invano.
In un magazzino dell’azienda, i militari hanno trovato un chilo di hashish, un bilancino di precisione, due cellulari, sostanza da taglio e dieci schede telefoniche di un gestore romeno. La 36enne aveva addosso 340 euro, in banconote da vari tagli. Gli arresti sono scattati per detenzione ai fini di spaccio di droga e resistenza a pubblico ufficiale.
Per gli investigatori, i 1340 euro sequestrati sono provento di spaccio. Immessi sul mercato locale degli stupefacenti, quel chilo e duecento grammi di hashish avrebbe fruttato circa 10mila euro.
Le ricerche del quarto uomo, intanto, proseguono.
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